100 CANDELINE PER LIVIA CERASO, GLI OMAGGI DEL SINDACO DI CORI

100 CANDELINE PER LIVIA CERASO, GLI OMAGGI DEL SINDACO DI CORI
100 anni livia ceraso

*Livia Ceraso e il sindaco Tommaso Conti*

Livia Ceraso ha compiuto 100 anni e, come ormai tradizione, l’Amministrazione comunale di Cori ha voluto rendergli omaggio con una targa ricordo del traguardo raggiunto. La consegna è avvenuta ieri sera per mano del sindaco Tommaso Conti nel corso dei festeggiamenti organizzati dalla famiglia nella Chiesa di San Francesco e aperti dal «Te Deum» in latino cantato da don Ottaviano Maurizi.

Livia Ceraso, primogenita di tre figli, Clemente e Annunziata, nasce a Cori il 31 luglio 1913, da mamma Elvira e papà Nazzareno, una famiglia di imprenditori agricoli. Sposata con Giuseppe Dari Mattiacci nel 1939, è madre di Giovanni e nonna di due nipoti, Giuseppe e Marco. Fin da bambina rivela la sua forte fede cristiana, coltivata frequentando l’Istituto delle Suore Francescane, dove ebbe la possibilità, tra le altre cose, di sviluppare la sua innata vocazione al canto, che l’ha accompagnata ogni giorno, anche a ieri sera, quando ha deliziato i presenti intonando «Il primo capello bianco».

Persona educata e arguta, sdrammatizza con garbo le situazioni difficili ed evita inutili litigi con saggia diplomazia, con quel giusto rispetto per la persona che si deve a chiunque. Equilibrata, giudica con cautela le novità, distaccandosi da ciò che non la riguarda. La curiosità l’ha portata a viaggiare fino in America latina, meravigliata dalle sconfinate praterie argentine e dalle imponenti cascate di Iguaçu. Durante il primo conflitto mondiale la madre inviava le foto di lei al fronte dove combatteva il padre. Poi le campagne di Albania e di Russia coinvolsero il marito in prima persona. Durante il bombardamento di Cori, lei, incita di pochi mesi, trovò rifugio in località Le Marzuni. Dopo il conflitto lavorò per un pastificio locale, poi come sarta e come coltivatore diretto.

Oggi Livia trascorre serenamente le sue giornate e programma il futuro, con quello spirito fanciullesco che non esita a manifestare all’accorrenza e continuando ad esternare il suo intramontabile gusto per il bello, informatissima sulle tendenze della moda di cui conserva lunga memoria. Lo spiccato senso civico l’ha spinta alle urne fino alle ultime elezioni amministrative del 2012. Ghiotta di dolci, continua a bere ogni mattina, appena sveglia, un bicchiere di acqua tiepida, a quanto pare il suo elisir di lunga vita.

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