GAETA, ASSENTEISMO: IL GIP SOSPENDE DAL SERVIZIO L'OPERAIO STRADALE E UN VIGILE. GRAZIATA LA VIGILESSA

GAETA, ASSENTEISMO: IL GIP SOSPENDE DAL SERVIZIO L'OPERAIO STRADALE E UN VIGILE. GRAZIATA LA VIGILESSA
"Compagnia dei carabinieri di Gaeta"

“Compagnia dei carabinieri di Gaeta”

E’ arrivata la decisione del Gip del tribunale di Latina Lorenzo Ferri sul destino professionale e giudiziario dei tre dipendenti comunali di Gaeta, due vigili urbani e un operaio addetto alla manutenzione della strada, incastrati dalle telecamere per episodi di assenteismo dal posto di lavoro.

Il pubblico ministero Giuseppe Miliano, dopo l’informativa arrivata dai carabinieri di Gaeta, in seguito alle indagini svolte con l’ausilio di un sistema di videosorveglianza installato appositamente per scovare eventuali colpevoli, aveva chiesto al giudice per le indagini preliminari gli arresti domiciliari per la vigilessa e l’operaio stradale e addirittura il carcere per il vigile urbano.

Ma il dottor Ferri, dopo aver sentito gli indagati, ha deciso di disporre solo la misura cautelare interdittiva della sospensione dal servizio evitando il regime dei domiciliari in quanto in virtù della sospensione stessa non sussistevano i presupposti della reiterazione del reato. Oltre al fatto che i tre sono comunque tutti incensurati. La sospensione dal servizio è per ora a tempo indeterminato, e nel caso gli imputati non dovessero riuscire a dimostrare la propria innocenza potrebbe anche diventare definitiva.

Ma a questo aspetto hanno già iniziato a pensarci i legali dei tre che a tal proposito presenteranno a stretto giro una richiesta di revoca anche della misura interdittiva davanti al Riesame. Il provvedimento tuttavia ha raggiunto solo due dei tre dipendenti. Si tratta dell’operaio stradale e del vigile urbano uomo, ricordiamo coniugato con la donna della polizia locale, anch’essa coinvolta, ma rimasta salva dal provvedimento.

E la scelta di non sospendere anche quest’ultima riguarderebbe il fatto che, seppure direttamente coinvolta in concorso per il reato di truffa aggravata ai danni dello Stato, era però fisicamente suo marito a timbrare per lei il cartellino per poi assentarsi, stando a quanto sarebbe stato ripreso dalle telecamere installate dai carabinieri. Insomma l’operazione messa in campo dai militari ha sortito i suoi effetti dopo alcune segnalazione arrivate alla compagnia dei carabinieri di Gaeta probabilmente

direttamente dagli uffici comunali. Anche se a questo punto non è escluso che le indagini possano proseguire ed estendersi anche ad altri uffici direttamente all’interno dello stesso palazzo comunale di piazza XIX maggio.

***ARTICOLO CORRELATO*** (Gaeta, timbravano il cartellino e andavano via: nei guai due vigili e un dipendente comunale – 16 luglio -)

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