GAETA, ACCORDO "OSCURO" TRA CONSORZIO E COMUNE. ARRIVA LA MOZIONE CONSILIARE

GAETA, ACCORDO "OSCURO" TRA CONSORZIO E COMUNE. ARRIVA LA MOZIONE CONSILIARE
*Giuseppe Matarazzo*

*Giuseppe Matarazzo*

Non bastava lo stadio Riciniello, perché ora anche il protocollo d’intesa firmato tra Consorzio di sviluppo industriale sudpontino e Comune di Gaeta finisce sotto la lente di ingrandimento del consigliere di maggioranza Giuseppe Matarazzo che a questo punto resta un componente della squadra di governo solo formalmente. E che forse, anzi, proprio in virtù della imminente separazione dalla maggioranza è più che mai determinato a far emergere nuove situazioni oscure.

E questa del protocollo tra Consind e Comune è solo l’ultima in ordine di tempo, sulla quale sta per arrivare un’altra mozione, difficile a questo punto da digerire per il sindaco Cosmo Mitrano e la giunta, almeno quanto l’analoga operazione fatta proprio con lo stadio Riciniello. Mozioni che dovranno passare per il voto del Consiglio comunale nella prossima seduta prevista entro la fine del mese.

Ma cosa accade nell’area di Bevano? Nell’ambito dell’operazione di dismissione della superficie oggi ancora occupata dalle cisterne petrolifere dell’Eni, l’amministrazione comunale guidata da Cosmo Mitrano ha concordato con il Consind, la cui sede si trova peraltro proprio in quei luoghi, di realizzare una struttura media di vendita o più genericamente un centro commerciale in cambio di altri investimenti da parte dell’aggiudicatario dell’appalto.

In buona sostanza l’interesse privato del costruttore che si aggiudicherà l’affidamento per la costruzione di un centro commerciale, dovrà essere ricambiato con la realizzazione nell’interesse pubblico di strutture sportive come ad esempio lo stadio comunale, una piscina e altre aree destinate allo sport. Un rapporto di scambio nell’interesse della città.

Un punto peraltro tra i primi presentati proprio in campagna elettorale quando, in uno dei primissimi appuntamenti dopo l’ufficialità della candidatura di Mitrano come concorrente a sindaco della coalizione, intervenne il presidente del consorzio, poi rieletto per altri cinque anni qualche mese dopo, Salvatore Forte. Il quale, in perfetta comunione d’intenti col futuro sindaco, come da buoni compagni di partito nel Pdl, avallò il progetto per realizzare una sorta di cittadella dello sport così come quello di dedicare un’altra porzione di area ad attività commerciali. D’altra parte parliamo di 250mila metri quadrati di spazio disponibile. E si trattò di coerenza programmatica perché tutto finì dapprima in un protocollo d’intesa tra le parti eppoi anche in Consiglio comunale che in effetti approvò l’accordo con una delibera in base alla quale da una parte si esprimeva la volontà di realizzare un centro commerciale mentre dall’altra, e contestualmente, il privato realizzatore del centro veniva impegnato a realizzare gratuitamente impianti sportivi da cedere al Comune di Gaeta.

Chiara e diretta la provocazione, a questo punto meglio definibile come un guanto di sfida, lanciato da Giuseppe Matarazzo in una nota e probabilmente che sarà rilanciato proprio nel corso del prossimo Consiglio comunale: “tutt’oggi – ammonisce Matarazzo – sta andando avanti solo l’iniziativa privata, e quella pubblica?”.

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