EGO ECO CONTRO COMUNE DI MINTURNO, IL TAR RINVIA AL GIUDICE ORDINARIO

EGO ECO CONTRO COMUNE DI MINTURNO, IL TAR RINVIA AL GIUDICE ORDINARIO

La vicenda Ego Eco è assai perniciosa per il Comune di Minturno che dopo la pesante sentenza del giudice di Gaeta è stato citato in giudizio anche davanti al Tribunale amministrativo regionale di Latina, il quale proprio ieri ha pronunciato sentenza.

Il rappresentante legale pro tempore della società che fino al 24 luglio prossimo gestirà il servizio di raccolta dei rifiuti sul territorio comunale di Minturno, Vittorio Ciummo, ha infatti presentato ricorso al Tar contro il Comune di Minturno.

L’istanza formulata dal Ciummo è di annullamento della determinazione del responsabile del servizio Igiene pubblica del Comune di Minturno, la numero 16 del marzo 2011, che conferma l’irrogazione di sanzioni pecuniare, pari a 204.490,00 euro in relazione a presunte inadempienze relative allo svolgimento del servizio di igiene urbana, nonché all’incameramento di 164.490,00 euro, con riserva di recupero della rimanente somma di 40.000,00 euro sulla liquidazione delle competenze del mese di aprile 2011.

Nel ricorso, però, viene chiesto non solo l’annullamento della determinazione comunale, ma anche la restituzione – da parte dell’ente -, mediante riaccredito, delle somme incamerate a titolo di penali e al risarcimento del danno derivante dagli atti amministrativi illegittimi.

Il Comune nel costituirsi in giudizio ha eccepito il difetto di giurisdizione effettivamente rilevato anche dal giudice amministrativo, il quale non ha potuto fare altro che evidenziare come “la controversia in esame attiene all’inadempimento e/o all’inesatto adempimento delle prestazioni dovute dall’appaltatore, rispetto alle quali le parti sono poste su un piano paritetico e le rispettive posizioni giuridiche hanno natura di diritti soggettivi”.

Il Tar ha specificato, quindi, che la competenza in questa materia è del giudice ordinario e condanna il ricorrente al pagamento delle spese di causa a favore del Comune di Minturno.

Probabile, questo punto, che il giudice ordinario sia nuovamente investito di un caso Eco Ego. La “saga” dell’appalto dei rifiuti a Minturno, quello siglato nell’ormai lontano 8 luglio 2008, sembra debba andare avanti ancora per lungo tempo, seppure non con il servizio di raccolta, ma suon di processi.

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