GAETA, L'EX DIRIGENTE GURATTI CHIEDE REINTEGRO E RISARCIMENTO DANNI

GAETA, L'EX DIRIGENTE GURATTI CHIEDE REINTEGRO E RISARCIMENTO DANNI

gaetaIl passaggio di consegne tra vecchia e nuova amministrazione di Gaeta è ormai avvenuto da oltre un anno e da allora non si è mai potuto parlare di continuità amministrativa. La contrapposizione è stata sempre molto dura, sin dal primo giorno. Ma su almeno un punto la continuità tra le due opposte coalizioni potrebbe essere raggiunta. E per questo bisogna ringraziare l’ex dipendente comunale l’architetto Roberto Guratti che ha unito i due contendenti politici nello scopo di opporsi, e perciò negargli, il ricorso da lui presentato dinanzi al Tar al fine di ottenere il proprio reintegro nella pianta organica del personale comunale a Gaeta. Anche se per Mitrano sarebbe piu opportuno parlare di silenzio e assenso all’operazione di contrasto al reintegro di Guratti allestita da Raimondi.

Perché la giunta diretta dall’ex sindaco Antonio Raimondi, nella seduta del 18 maggio del 2012, stabiliva di opporsi al ricorso di Guratti davanti alla sezione lavoro del tribunale di Latina perché la richiesta di reintegro in servizio, risarcimento danni ed altro “si fonda su presupposti erronei ed ingiustificati, per cui occorre resistere in giudizio per il rigetto del medesimo”. Quindi sia per evitare una eventuale sentenza di reintegro che a maggior ragione per liquidare cifre a titolo risarcitorio, quella giunta decide di avvalersi delle prestazioni di un avvocato esterno, Romina Riccardi, anche in virtù del fatto che l’avvocatura comunale “appositamente interpellata ha comunicato che, a causa dell’eccessivo carico di lavoro che interessa varie sedi giudiziarie, è impossibilitata ad accettare l’incarico”. Perciò si da mandato al dirigente di riferimento di impegnare la cifra di 3mila e 800 euro per il compenso del professionista esterno.

Discorso come detto che fino a oggi non ha subito alcun intoppo dall’amministrazione Mitrano che invece, ad esempio, in un analogo caso si era comportata in maniera del tutto diversa. Il caso è quello del dirigente Antonio Buttaro sollevato dall’incarico durante l’amministrazione Raimondi a causa di beghe giudiziarie con relative contestazioni di danni erariali per svariate centinaia di migliaia di euro in alcuni progetti messi in campo da quell’amministrazione. E reintegrato in servizio da Mitrano che gli ha anche riconosciuto un risarcimento dopo la sua deposizione voluta dall’ex primo cittadino. Non dovrebbe tuttavia essere il caso di Guratti che, anche lui, pur essendo finito in una inchiesta della Corte dei Conti sui canoni di locazione, è stato poi assolto nel 2009.

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