GESTIONE PRIVATA DEI LIDI COMUNALI A TERRACINA, ALTRA INFORMATIVA DI REATO DEI VIGILI URBANI

GESTIONE PRIVATA DEI LIDI COMUNALI A TERRACINA, ALTRA INFORMATIVA DI REATO DEI VIGILI URBANI

R0011423La polizia locale di Terracina ha concluso la minuziosa indagine relativa alle quattro porzioni di spiaggia comunale, affidate alla gestione dei privati. L’attività era iniziata dopo una serie di esposti e di lagnanze di alcuni gestori di stabilimenti privati, oltre che di un consigliere comunale di opposizione, che avevano chiesto una verifica sugli interventi realizzati su quei tratti di arenile, ritenuti invasivi.

La minuziosa attività di indagine è stata svolta dal nucleo di polizia giudiziaria del Comando della polizia locale sotto la direzione del comandante Vincenzo Pecchia; è durata oltre un mese ed ha comportato indagini anche presso gli uffici comunali per avere un quadro completo della vicenda.

La conclusione è stata una dettagliata informativa spedita alla Procura della Repubblica con la ‘lista’ delle irregolarità riscontate nel corso delle ispezioni: si parla soprattutto di occupazione non autorizzata del suolo e del posizionamento di strutture non autorizzate. In realtà si tratta del secondo atto di una vicenda già iniziata nella estate del 2012, quando i vigili urbani avevano svolto analoghe indagini denunciando i legali rappresentanti delle società che gestivano le spiagge del Comune. Intanto si è aperta una nuova attività di controllo congiuntamente con il Corpo forestale della Stato, diretto dal comandante Giuseppe Pannone, con l’obiettivo di garantire una corretta fruibilità delle spiagge da parte dei cittadini. Nella prima settimana di controllo sono emersi già i primi abusi di natura penale.

Tra questi probabilmente il più eclatante è l’occupazione abusiva di spiaggia libera da parte di uno stabilimento autorizzato per 5.200 metri quadrati,che si è appropriato di ulteriori 3.500, portando il tutto a quasi 9 mila metri quadrati. Sono stati riscontati illeciti di natura penale per oltre cinque stabilimenti balneari che porteranno ad altrettante informative giudiziarie. Collaterali segnalazioni di natura amministrativa saranno inoltrate all’Agenzia del Demanio per recuperare gli oneri concessori non pagati per la porzione abusiva occupata.

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