FONDI, IL REPORT DEL CONSIGLIO COMUNALE DI MERCOLEDI' 10 LUGLIO

FONDI, IL REPORT DEL CONSIGLIO COMUNALE DI MERCOLEDI' 10 LUGLIO

comune-fondi1Si è svolta nella giornata di ieri, mercoledì 10 luglio, la seduta pubblica straordinaria del consiglio comunale convocata presso l’aula consiliare “Luigi Einaudi”. All’approvazione dei verbali della seduta precedente ha fatto seguito la surroga del consigliere dimissionario Giorgio Fiore della lista civica “progetto Fondi”, cui è subentrato Luigi Parisella, al quale sono andati gli auguri di buon lavoro del sindaco Salvatore De Meo, del presidente Marino e dell’intera assise.

Successivamente ha avuto luogo un’integrazione all’odg, con il conferimento da parte del sindaco De Meo dell’onore cittadino all’agente polizia locale Luca Giovanisi, che il 3 luglio u.s. ha sventato un  suicidio nei pressi della stazione ferroviaria di Fondi. In tale circostanza Giovanisi era stato supportato dall’agente PL Anna Maria Maracchioni, alla quale il comandante PL Mauro Renzi ha riconosciuto una lode. L’intero consiglio comunale si è espresso favorevolmente sull’attribuzione dei riconoscimenti e ad entrambi gli agenti è stato tributato un sentito applauso dall’assise.

Prima della discussione sui successivi punti previsti all’odg, il consigliere Bruno Fiore a nome dell’intera minoranza ha chiesto al segretario comunale Francesco Loricchio chiarimenti sulla validità degli atti e delle delibere riferite al Bilancio di esercizio 2013 in quanto essi sono corredati dai pareri di conformità dei responsabili di settore, tra cui il dirigente Cosmo Mitrano, verso cui la minoranza aveva sollevato, in commissione Trasparenza, la questione della presunta incompatibilità ai sensi del recente DLGS 39/2013 su cui ha espresso il proprio parere la CIVIT.

Il segretario comunale ha precisato che l’applicazione del succitato DLGS prevede che si debba attivare apposito procedimento – finalizzato ad individuare e rimuovere le cause di incompatibilità ed inconferibilità – che egli, in qualità di Responsabile anticorruzione, è in procinto di porre in essere, e che per il complessivo quadro normativo di riferimento, nonostante il recente parere della CIVIT, sembrano persistere ancora diverse perplessità. Ad ogni modo, ha spiegato il dott. Loricchio, allo stato attuale nulla osta a ritenere validi gli atti in corso di approvazione. In seguito
il segretario si è riservato di dare pienamente risposta ai quesiti nel corso della commissione Trasparenza convocata per giovedì 11 luglio.

Anche il sindaco De Meo ha espresso la sua opinione in merito al quesito posto dalla minoranza e ha condiviso i chiarimenti del segretario comunale in merito alla validità degli atti e delle procedure da applicarsi, invitando l’assise ad analizzare la questione con maggiore prudenza in considerazione di uno scenario normativo per il quale non si escludono ulteriori elementi di novità e chiarimento, anche in virtù dei profili di incostituzionalità che il Decreto in questione potrebbe addirittura presentare. Inoltre la questione della presunta incompatibilità, che in prima
battuta può sembrare riferita ai soli dirigenti va messa in relazione anche alla posizione del sindaco, dei consiglieri comunali e degli assessori: per tutti il responsabile anticorruzione deve accertare eventuali cause di incompatibilità con la carica elettiva. «La stessa ANCI – ha proseguito il sindaco – si è dichiarata preoccupata del vuoto normativo rilevato nel DLGS 39/2013 in merito alla effettiva applicazione dello stesso agli incarichi pendenti, chiedendo al Governo un intervento correttivo di chiarimento onde evitare ulteriore confusione e contenzioso in molte pubbliche amministrazioni».

La minoranza, dichiarandosi insoddisfatta, ha dichiarato che non avrebbe preso parte alle votazioni dei punti all’odg pur riservandosi di intervenire nel merito. Tutti i successivi punti – che hanno spaziato dai canoni OSAP all’Imposta di Soggiorno, dalla Tares all’Imu, dal piano delle alienazioni e valorizzazioni del patrimonio immobiliare al programma triennale delle opere pubbliche – sono stati pertanto illustrati e discussi ma votati solo dalla maggioranza consiliare presente in sala, riscuotendone i voti favorevoli.

A conclusione della maratona consiliare è stato discusso ed approvato l’ultimo punto all’odg, relativo al Bilancio di previsione 2013, al pluriennale 2013/2015 e alla relazione previsionale e programmatica.

L’assessore al Bilancio Vincenzo Capasso ha dato lettura di una dettagliata relazione per illustrare accuratamente le principali voci che compongono il documento contabile, precisando inizialmente che «per la prima volta da quando si è insediata l’amministrazione De Meo, per l’approvazione del bilancio previsionale siamo giunti alla metà dell’anno, a differenza degli anni scorsi in cui nel primo bimestre si è potuto approvare il documento economico-finanziario dando maggiore certezza e coerenza all’attività amministrativa. La presentazione del Bilancio 2013 è stata fortemente condizionata dall’incertezza normativa sulla destinazione di alcune entrate di importanza fondamentale per la vita dei Comuni, e mi riferisco principalmente all’introduzione della TARES (Tariffa Rifiuti e Servizi), che dal 1 gennaio 2013 ha di fatto sostituito la Tarsu – che il Comune di Fondi ha adottato fino al 31/12/2012 – nonché alla tanto discussa IMU (Imposta Municipale Propria) che, seppur in vigore dal 2012 in sostituzione della vecchia ICI, è al centro del dibattito politico nazionale sin dai primi mesi dell’anno in corso relativamente all’applicabilità dell’imposta alla cosiddetta “prima casa di abitazione”».

Capasso ha sottolineato come ad oggi il quadro normativo risulti essere per nulla chiaro, tanto è vero che per la TARES le associazioni dei Comuni continuano a chiedere lo slittamento dell’entrata in vigore a pieno titolo al prossimo anno e per l’IMU prima casa il Governo nazionale ha solo sospeso il pagamento della prima rata, scaduta a giugno, congelandola fino all’Agosto prossimo e subordinandola ad una più generale revisione della tassazione sugli immobili.

«In questo scenario di incertezze – ha proseguito l’assessore –, dove di sicuro c’è solo lo slittamento del termine per l’approvazione del Bilancio previsionale 2013 al prossimo 30 settembre, in concomitanza con l’adempimento relativo alla verifica degli equilibri di bilancio, i Comuni hanno trovato enormi difficoltà nella stesura del documento finanziario programmatico in considerazione di quanto già detto, oltreché con l’obbligo di rispettare le numerose norme che hanno visto la luce nell’ultimo biennio circa i tagli dei trasferimenti, la riduzione della percentuale di indebitamento, la “spending review”, e ovviamente il rispetto del patto di stabilità interno. Di conseguenza ci troviamo in un contesto di rigidità, di limitazioni, di cambiamento nelle regole di assegnazione delle risorse agli Enti Locali, in un costante riferimento ad un federalismo municipale, che come ho detto in altre circostanze tanto municipale non è».

Il responsabile del Bilancio ha rilevato come nel 2013 i Comuni incasseranno la quasi totalità del gettito IMU, a differenza dell’anno precedente quando parte del tributo andava all’Ente locale e una restante parte veniva incassata direttamente dallo Stato, precisando successivamente: «Questo presupposto non deve trarre in inganno facendo pervenire all’errata conclusione che il Comune di Fondi, incassando nel 2013 un’IMU preventivata di € 9.830.000,00 (Previsione di incasso con esclusione della prima casa e degli immobili categoria “D”), rispetto all’assestato 2012 di € 7.400.000,00, realizzerà maggiori entrate per circa € 2.400.000,00. E’ opportuno precisare che l’entrata IMU è strettamente legata all’entità del Fondo Sperimentale di Riequilibrio (oggi Fondo di Solidarietà) fissato dal Governo centrale. Infatti, a fronte di tale maggior entrata per l’IMU, lo Stato centrale ci ha ridotto il Fondo di ben € 3.500.000,00, cioè di oltre € 1.000.000,00 rispetto all’anno scorso, un importo significativo che siamo riusciti a recuperare revisionando e ottimizzando i vari capitoli di spesa. Per essere più precisi, il Fondo Sperimentale di
Riequilibrio è passato da € 4.540.643,21 del 2012 a € 1.066.679,93 del 2013. L’amministrazione, pertanto, ha lavorato alacremente per realizzare una manovra finanziaria giusta, che potesse essere in grado di coniugare gli investimenti, lo stato sociale, al quale destiniamo anche per il 2013 quante più risorse possibili, e il mantenimento della medesima contribuzione fiscale da parte dei cittadini, nonché il contenimento della spesa, in modo da rispettare i programmi e gli impegni assunti senza far venir meno i servizi e le prestazioni di cui sempre usufruiscono, e soprattutto con l’apprezzato standard qualitativo che da sempre viene ad essi offerto. Nelle deliberazioni precedenti i consiglieri comunali hanno potuto constatare che le tariffe e le imposte non sono state aumentate, anzi laddove è stato possibile abbiamo introdotto correttivi e agevolazioni, oltreché riduzioni, per alleggerire l’imposizione fiscale. Anche per la TARES proponiamo al consiglio comunale di riconoscere tutte le agevolazioni e le riduzioni già previste per la Tarsu, anche mettendo a disposizione risorse proprie di bilancio. L’aumento  previsto per la TARES deriva dall’obbligo imposto dallo Stato di recuperare il 100% dei costi sostenuti per il servizio di raccolta e smaltimento dei rifiuti solidi urbani».

Il lungo intervento dell’assessore Capasso si è concluso con il riferimento alla «precisa e puntuale analisi fatta dal Collegio dei Revisori dei Conti nella relazione del 26 Giugno 2013. Il collegio ha espresso parere favorevole, raccomandando e suggerendo soluzioni, che accogliamo in pieno, per poter confermare per il futuro, come ha evidenziato per questo 2013, il rispetto del patto di stabilità, il rispetto del limite di indebitamento, per poter monitorare costantemente le spese di personale, di incarichi di collaborazione, delle spese sottoposte al limite del D.L. n.78/2010».

Nel ringraziare quanti hanno contribuito alla stesura del Bilancio – la relativa Ripartizione e il suo Dirigente, il sindaco e gli assessori, la Commissione consiliare Bilancio e il suo presidente, nonché il Collegio dei Revisori dei Conti, «al quale tutti riconoscono un sentito apprezzamento per il puntuale lavoro di monitoraggio dei conti pubblici, che costituisce un costante sprone all’efficienza dell’azione amministrativa» – l’assessore Capasso ha voluto sottolineare come, in considerazione delle sempre minori risorse a disposizione e con una normativa che riduce sempre più l’azione politica negli Enti locali, il Bilancio presentato e sottoposto all’approvazione dell’assise consiliare rappresenta il massimo sforzo possibile per il mantenimento e il miglioramento del benessere dell’intera collettività fondana.

Intervenuto successivamente, anche il sindaco De Meo ha evidenziato alcuni aspetti già messi in evidenza da Capasso, soprattutto in merito all’impegno fattivo a non aumentare tariffe ed imposte e ai correttivi ed agevolazioni applicati per attenuare la fiscalità a carico di cittadini, evidenziando inoltre il lavoro quotidiano svolto dagli uffici comunali che soffrono di una sensibile riduzione di organico: «Eppure, nonostante tutte le limitazioni e le complicanze normative la qualità dei servizi che viene erogata è medio-alta. Le comunità cittadine soffrono sempre più gli effetti della crisi e ritengo che i cittadini abbiano da tempo compreso che gli enti locali costituiscono l’anello debole del sistema economico-sociale, poiché su di essi gravano tutte le responsabilità.

Tuttavia, a fronte della progressiva difficoltà degli amministratori locali di dare risposte adeguate alle necessità quotidiane dei cittadini, siamo certi di aver agito anche questa volta con coscienza nell’elaborazione del bilancio, alla stregua di un buon padre di famiglia, garantendo i servizi per i cittadini».

Nel corso del suo intervento il consigliere Luigi De Luca ha riconosciuto all’amministrazione comunale la volontà di dare un ordine all’azione amministrativa, rivolgendo poi l’invito, così come già fatto dai Revisori dei Conti, ad accertarsi dell’entità dei trasferimenti in conto capitale, ad esperire ogni azione concreta affinché anche nei prossimi anni l’ente possa rimanere al di sotto dell’indebitamento previsto, e a far tesoro di ogni risparmio per avviare un avanzo di amministrazione per l’esercizio in corso. Anche i consiglieri Antonio Forte ed Egidio Turchetta hanno condiviso la preoccupazione del Sindaco che le responsabilità di bilancio nazionali vengano sempre più fatte gravare sugli enti locali, che sono gli unici a rapportarsi direttamente con i cittadini. Il punto è stato in seguito votato ed approvato con 18 voti favorevoli.

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