TRAVOLGE UN UOMO SULLA PONTINA, IL RACCONTO DEL 29ENNE DI SABAUDIA

Nella tragedia consumatasi la notte scorsa sulla Pontina, dove un 42enne romeno, Paul Gabriel Dancu, è stato investito e ucciso mentre stava percorrendo la pericolosa arteria in sella a una bicicletta, scende in campo la difesa. A distanza di ventiquattro ore dall’incidente mortale, si era presentato presso la caserma della polizia stradale di Latina un falegname di Sabaudia di 29 anni, C.S. Il giovane, prima agli agenti e poi al sostituto procuratore Daria Monsurrò, aveva riferito di non essersi reso conto di aver investito un uomo, di aver sentito un urto, pensato a un animale e di essere anche tornato indietro con la sua Fiat Grande Punto, senza però notare nulla.

“A quel punto ho cambiato la gomma, che si era rotta, e ho proseguito. Soltanto quando il giorno dopo ho sentito la notizia di un ciclista vittima di un pirata, ho collegato i fatti e ho capito quanto successo”, ha sostenuto il falegname. L’avvocato Giusi Grigoli, difensore del giovane, indagato con l’accusa di omicidio colposo, ha ora presentato un’istanza, chiedendo che vengano fatti dei prelievi dalla salma della vittima, per appurare le condizioni fisiche e psichiche del ciclista quella notte.


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