GAETA, IL CONSIGLIERE UDC GIUSEPPE MATARAZZO DENUNCIA CINQUE DIRIGENTI COMUNALI

GAETA, IL CONSIGLIERE UDC GIUSEPPE MATARAZZO DENUNCIA CINQUE DIRIGENTI COMUNALI
"Giuliano Pierro"

“Giuliano Pierro”

*Giuseppe Matarazzo*

*Giuseppe Matarazzo*

Quattro dirigenti del Comune di Gaeta sono stati denunciati ai carabinieri della locale compagnia dal consigliere di maggioranza appartenente al gruppo Udc Giuseppe Matarazzo. Si tratta del responsabile e comandante della polizia locale Donato Mauro, il dirigente dell’urbanistica Sisto Astarita, quello delegato allo sport, alla cultura e all’istruzione Antonio Zangrillo Gallinaro e infine il dirigente alle attività produttive Antonio Buttaro.

Il reato ipotizzato da Matarazzo, e sul quale a questo punto scatteranno le indagini dopo segnalazione alla competente autorità giudiziaria, sarebbe l’abuso di ufficio. Che per natura giuridica resta una imputazione abbastanza generica e allora va capito, sulla base delle motivazioni addotte da Giuseppe Matarazzo, riguardo alla vicenda in oggetto, quali altre specificità di reato possono ravvisarsi. Perciò dobbiamo spiegare meglio la vicenda, o per meglio dire la saga, visti i contorni romanzati, con colpi di scena e azioni eclatanti, che la storia sta assumendo: l’affidamento all’Atletico Gaeta dello stadio comunale di calcio Antonio Riciniello di Gaeta.

E partiamo dalla fine. Solo giovedì scorso infatti Matarazzo ha presentato l’ultimo dei suoi numerosi manoscritti di contestazione, verifica, sollecito, chiarimento e altro ancora arrivati negli ultimi mesi. Una sorta di intimazione stragiudiziale, mezza giornata prima che le commissioni consiliari si riunissero per decidere anche sul via libera da dare al gestore dello stadio per fare attività ludiche e di intrattenimento all’interno della struttura. E ovviamente il parere favorevole ha poi fatto scattare la denuncia. Ma perché il parere non poteva, secondo il capogruppo Udc, essere dato? Su tutto l’assenza del documento di agibilità del quale lo stadio sarebbe appunto sprovvisto secondo la contestazione del consigliere. In secondo luogo l’insediamento di un parcheggio a pagamento in un area contigua al campo dove, in realtà, dovrebbe sorgere un bocciodromo comunale. Opera per la quale c’è un mutuo in essere, ricostituito, e in parte già versato, per circa 250mila euro, alla ditta costruttrice titolare dell’appalto.

Ma non finisce qui perché l’assegnazione della struttura fu fatta sotto impegno del gestore a sostituire il manto per ottenere l’omologazione della struttura dalla federazione italiana gioco calcio in tempo utile per la stagione agonistica che comincia a settembre. Evento che non si verificherà secondo Matarazzo, anche perché intanto l’area verrà sfruttata, come detto, per l’intrattenimento e le attività ludiche. Tutto ciò, in sostanza, o non è contemplato o sbugiarda il contenuto del contratto che, Giuliano Pierro titolare dell’Atletico Gaeta, restando alla versione del denunciatario, ha sottoscritto con durata biennale il 28 maggio scorso col Comune.

Ma già nelle ultime settimane, anzi mesi, la controffensiva di Matarazzo era partita. E non solo sul Riciniello ma anche sul campetto di calcio di via Pisa dove a contendersi la struttura, oltre al Country Club del fratello di Pierro, c’era anche la Nuova Pallavolo Golfo allenata dalla cognata di Matarazzo Marianna Formato. Quest’ultima, peraltro, presidente di un’altra società sportiva, la Vigor Gaeta, che nel Riciniello si allena e gioca la propria stagione agonistica. E proprio sulla base di queste parentele, sostenendo una incompatibilità per ragioni di interessi privati, lo stesso Pierro aveva chiesto al Consiglio comunale l’estromissione e la dichiarazione di incompatibilità per il capogruppo Udc nelle discussioni consiliari sulle vicende relative agli affidamenti delle strutture sportive pubbliche a privati. Richiesta poi rigettata.

E allora l’accusa alla base della denuncia sarebbe una sorta di favoritismo che dal Comune avrebbero riconosciuto a Giuliano Pierro, con evidenti motivi di illegittimità denunciati da Matarazzo. Ma non è finita qui perché il consigliere di maggioranza a questo punto minaccia anche una spaccatura politica, con l’ipotesi di uscita dalla maggioranza che potrebbe concretizzarsi la prossima settimana quando la posizione ufficiale del sindaco potrebbe essere la goccia che fa traboccare il vaso.

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