APRILIA, FABBRICATI IN STATO DI ABBANDONO E INSALUBRI: ORDINE AI PROPRIETARI DI PULIZIA E MESSA IN SICUREZZA

Il sindaco di Aprilia Antonio Terra ha firmato l’ordinanza n. 272 del 2 luglio 2013 contenente le disposizioni in materia di fabbricati in stato di abbandono e in condizioni igienico-sanitarie insalubri ubicati sul territorio comunale apriliano.

L’ordinanza del primo cittadino fa obbligo ai proprietari o a chi a qualsiasi titolo detiene il possesso (legale rappresentante, curatore fallimentare, liquidatore, ecc.) degli immobili non utilizzati ed in stato di abbandono, incuria o degrado, di porre in essere tutte le iniziative possibili volte ad impedire l’accesso, l’occupazione e l’utilizzo degli immobili stessi da parte di soggetti che ne potrebbero fruire abusivamente, o già ne usufruiscono, al fine di trovarvi rifugio e ricovero temporaneo.


L’ordinanza prende atto che nel territorio di Aprilia frequentemente la Polizia Locale e le altre forze di Polizia riscontrano l’occupazione abusiva di edifici in stato di abbandono da parte di soggetti privi di fissa dimora. Le segnalazioni relative ad episodi del genere evidenziano inoltre gravi problematiche igienico-sanitarie dovute alla totale assenza di servizi igienici, acqua potabile, elettricità e riscaldamento, con accumulo di rifiuti e sversamento di liquami, rendendo pertanto gli stabili occupati in maniera abusiva pericolosi per la stessa salute degli occupanti ed in particolare dei soggetti minorenni tra essi presenti.

La presenza di folta, incolta e secca vegetazione potrebbe ulteriormente favorire lo sviluppo di incendi ed essere un habitat idoneo per la sopravvivenza e proliferazione di animali non domestici e sinantropi (topi, ratti, colombi) nonché di insetti indesiderati (blatte, ditteri, ragni, zanzare).

Ritenendo per questi motivi necessario adottare opportune misure a tutela dell’igiene e della salute pubblica, idonee nel contempo a prevenire eventi pregiudizievoli anche per l’ambiente, il sindaco Antonio Terra ha posto gli atti per ordinare ai proprietari degli immobili in argomento l’adozione degli interventi necessari per il ripristino di idonee condizioni di sicurezza (interclusione degli accessi, finestre e luci, sistematica sorveglianza). Il mancato rispetto dell’ordinanza costituirà inottemperanza soggetta a denuncia all’Autorità Giudiziaria e a sanzione amministrativa fino ad un massimo di 500 euro.