***video***GAETA, NUOVO BLITZ CONTRO I CAMPEGGIATORI ABUSIVI ALLA SPIAGGIA DELL'ARENAUTA

***video***GAETA, NUOVO BLITZ CONTRO I CAMPEGGIATORI ABUSIVI ALLA SPIAGGIA DELL'ARENAUTA

arenautaSarà stato il maltempo, cominciato nella serata di venerdì, ma il secondo blitz effettuato nella stagione balneare in corso, e iniziato ieri alle prime ore del mattino da Guardia Costiera di Gaeta e Vigili urbani, non ha sortito analoghi effetti rispetto alla prima operazione di qualche giorno fa. Obiettivo, sempre loro, i campeggiatori abusivi del litorale dell’Arenauta. Oramai si tratta di una contrapposizione sistematica, dove da una parte si cerca di scardinare un sorta di tradizione consolidata da anni come quella del campeggio, ma dall’altra tendono a intensificarsi le operazioni interforze per dissuadere il reiterarsi dell’accampamento.

Anche perché ormai spesso accade che il fenomeno assuma dimensioni di massa come nel caso di qualche week-end scorso quando durante una nottata, diverse centinaia di persone hanno occupato l’arenile per una festa. Non tutti campeggiatori, comunque, dei quali ieri ne sono stati identificati quattro, e ai quali è stata contestata l’occupazione abusiva della spiaggia coi propri bivacchi, e nei cui confronti sono stati elevati verbali amministrativi dall’importo di 50 euro ciascuno per il mancato rispetto dell’ordinanza comunale numero 185 del 2012. Magro risultato, come detto, rispetto ai dodici dello scorso weekend, anche in virtù di una spiaggia più affollata. Solo successivamente sull’arenile sono arrivati alcuni operai comunali che, armati di motosega, hanno tagliato alcuni tronchi profondamente infilati sotto la sabbia che sostenevano coperture di tela per riparare giacigli e attrezzature da campeggio.

Nel frattempo, come accaduto lo scorso sabato, un’altra unità della guardia costiera a bordo di un gommone si è recata presso la riserva marina di Sperlonga dove, nel corso del pattugliamento, ha scovato 60 nasse per la pesca illegalmente posizionate in mare. Un’area tutelata e di particolare pregio ambientale nella quale questa attività non può essere effettuata. Anche perché gli stessi strumenti di pesca erano anche privi dei segnali di pesca previsti dal regolamento comunitario numero 404/2011, risultando perciò pericolose per la navigazione. La sensazione è che tali attività di controllo e repressione proseguano anche nei prossimi giorni e fine settimana quando l’estate entrerà nel vivo, anche climaticamente, così da far affollare il litorale dell’Arenauta come ogni estate. E come ogni estate, specie negli ultimi anni, partiranno le crociate di amministrazione e forze dell’ordine.

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