SCIPIONE PULZONE DA GAETA A ROMA ALLE CORTI EUROPEE, LA PRESENTAZIONE

SCIPIONE PULZONE DA GAETA A ROMA ALLE CORTI EUROPEE, LA PRESENTAZIONE
*Inaugurazione Mostra (Sindaco, Soprintendente, principe Colonna, Arcivescovo)*

*Inaugurazione Mostra (Sindaco, Soprintendente, principe Colonna, Arcivescovo)*

Dal nostro prestigioso patrimonio storico  – artistico, ereditato dal passato, arriva la speranza per un futuro migliore. Spinti da questa consapevolezza,  nella convinzione che la cultura sia un importante volano per lo sviluppo economico, la Soprintendenza per i Beni Storici, Artistici ed Etnoantropologici del Lazio, la Presidenza del Consiglio della Regione Lazio, il Comune di Gaeta l’Arcidiocesi di Gaeta e la società di servizi Munus, hanno dato vita ad un’efficace governance per l’organizzazione di un evento di elevato profilo culturale e artistico, a carattere internazionale: la Mostra Scipione Pulzone da Gaeta a Roma  alle Corti Europee, a cura di Alessandra Acconci e Anna Imponente, Soprintendente per i Beni Storici, Artistici e Etnoantropologici del Lazio.

La prima Mostra interamente dedicata alla produzione artistica del maestro gaetano Scipione Pulzone (1540 ca. Gaeta – 1598 Roma), si confronta con il territorio di origine del pittore, ospitata nel Museo Diocesano, sito in Piazza Cardinale De Vio, 7, dal 27 giugno al 27 ottobre 2013.

Sono stati eccezionalmente ottenuti prestiti dal Metropolitan Museum of Art di New York, dalle Trafalgar Galleries di Londra, dal Kunsthistorisches Museum di Vienna, dal Museo del Patriarca Real Colegio y Seminario de Corpus Christi de Valencia, dal Musée du Temps di Besançon, dal Museo de la Colegiata di Castrojeriz (Burgos), dalla Galleria degli Uffizi e dal Palazzo Pitti di Firenze, dalle Gallerie del Polo museale romano

La presentazione dell’esposizione il  26 giugno scorso a Roma, nella prestigiosa Galleria Colonna, ha visto la partecipazione del sottosegretario MIBAC Ilaria Burletti Buitoni, della soprintendente Anna Imponente, del presidente del Consiglio Regionale del Lazio Daniele Leodori, e del sindaco di Gaeta Cosmo Mitrano. A fare gli onori di casa il principe Prospero Colonna che, ripercorrendo a ritroso il cammino dei suoi avi, ha presenziato al vernissage della Mostra, svoltosi il 27 giugno, presso la Sala Conferenze di Palazzo De Vio, con il plauso di un grande pubblico, di illustri accademici, di autorevoli rappresentanti delle istituzioni politiche e religiose.

*Sindaco Mitrano, Soprintendente, sottosegretario Buitoni, pres. Consiglio Reg. Lazio Leodori*

*Sindaco Mitrano, Soprintendente, sottosegretario Buitoni, pres. Consiglio Reg. Lazio Leodori*

“E’ l’evento dell’anno per la nostra città – ha dichiarato il sindaco Mitrano – con grande coraggio, in questo momento di profonda crisi economica, puntiamo tutto sulla cultura, sull’arte, su ciò che di più prezioso Gaeta da secoli orgogliosamente conserva con meticolosa cura. Ringrazio tutti gli Enti che hanno creduto e condiviso questa idea, ed hanno iniziato con noi quel percorso, non certo facile, che oggi ci fa ritrovare insieme a Gaeta. Uniti intorno all’opera di un grande artista che ha sempre portato, nel suo cuore e nella sua arte, il forte sentimento che lo legava alla sua città d’origine, tanto da citarla nel suo testamento. Per la prima volta a Gaeta, grazie alla stretta collaborazione con i più prestigiosi musei italiani e del mondo, si realizza un’esposizione che raccoglie le mirabili produzioni del pittore cinquecentesco. Un evento sicuramente in grado di catalizzare l’attenzione di un vasto pubblico nazionale ed internazionale: cultori, esperti ed anche  semplici amanti dell’arte. Una bella occasione per visitare il nostro territorio, ammirare le sue bellezze storico – paesaggistiche, conoscere i suoi tesori. Un rilevante ed innegabile input per l’economia della nostra terra”.

Tema quest’ultimo ripreso con toni accentuati, dall’on.le Rosa Giancola, consigliere regionale del Lazio, che ha partecipato all’inaugurazione della Mostra al Museo Diocesano, in rappresentanza del presidente Leodori.

“La cifra stilistica di Scipione Pulzone che intreccia tradizione e religione  – ha affermato l’on.le Giancola –  sottolinea ancora una volta come la nostra regione, particolarmente ricca di storia, cultura e allo stesso tempo di bellezze paesaggistiche, obbliga alla valorizzazione delle sue potenzialità, in questo momento di crisi economica senza precedenti. L’attuale contesto storico ci costringe ad una “costituente” della cultura, unico bene non delocalizzabile,  che rifonda un’economia basata sul significato e sul valore che un dato territorio assume per le persone che lo abitano, lo guardano, lo vivono”.

“Con questa Mostra la Soprintendenza per i Beni Storici, Artistici ed Etnoantropologici del Lazio, si pone l’obiettivo di indirizzare il pubblico verso la scoperta e la migliore valorizzazione della realtà artistica del territorio laziale attraverso alcuni dei più importanti capolavori, presentandoli nell’ambito di un’esposizione monografica pensata come iniziativa dal taglio scientifico e nel contempo divulgativo” ha spiegato la  soprintendente Anna Imponente che ha anche illustrato il progetto espositivo, articolato in sei sezioni:

“La prima è dedicata agli esordi e comprende quattro dipinti d’età giovanile. A seguire, la sezione dedicata alle opere realizzate su commissione dei Medici e ai ritratti di alcune gentildonne che rappresentano al meglio il genere pittorico nel quale Scipione diede prove che gli valsero il riconoscimento da parte delle più esigenti cerchie dell’élite sociale del tempo. La terza sezione, la nuova icona, rappresenta la nuova tipologia di icona devozionale di grande successo, inaugurata da Pulzone, tanto da aver stimolato una numerosa serie di repliche e copie. Si tratta di un insieme di dipinti – in diversi casi restaurati per l’occasione espositiva – mai apparsi in pubblico. La quarta sezione, dedicata alla produzione di arte sacra qualifica Pulzone come apprezzato interprete dei princìpi ideali ed estetici della Controriforma. La quinta sezione riguarda la committenza della famiglia Colonna dalla quale è giunta la più convinta adesione alla mostra con il prestito eccezionale del Ritratto di Marcantonio II Colonna. Infine nella sesta sezione, dedicata ai ritratti di papi e cardinali, si è evidenziata la fama conquistata da Scipione, e mantenuta per gli ultimi tre decenni del XVI secolo,  secondo la quale egli era il più bravo e ammirato pittore di ritratti, tanto da ricevere la commissione delle immagini ufficiali di quattro pontefici. L’esposizione offre l’opportunità di ammirare dipinti firmati e datati, riuniti e messi a confronto per la prima volta secondo il criterio tematico e cronologico, insieme alle opere di incerta attribuzione per una stimolante occasione di vaglio critico”.

Interessanti spunti per una migliore interpretazione dell’arte di Scipione Pulzone sono stati offerti da accademici presenti al vernissage in qualità di relatori, tra cui Alessandro Zuccari, docente presso l’Università La Sapienza di Roma.

La Mostra resterà aperta fino al 27 ottobre 2013 nei seguenti giorni e orari:

da giugno ad agosto:
dal martedì al venerdì   dalle 17 alle 23;
sabato e domenica   dalle 10 alle 13  e   dalle 17 alle 23;

da settembre ad ottobre:
da martedì a domenica   dalle 10 – alle 17.

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