MINTURNO, ESTORSIONE SU AMBULANTI: TORNA IN LIBERTA' UNO DEI DUE ACCUSATI

MINTURNO, ESTORSIONE SU AMBULANTI: TORNA IN LIBERTA' UNO DEI DUE ACCUSATI

Udienza questa mattina di fronte al Tribunale di Latina, presieduto dal giudice De Angelis, per i due venditori ambulanti arrestati a Minturno lo scorso febbraio con l’accusa di estorsione e tentata estorsione su un marocchino, anch’egli ambulante, vittima del furto del proprio furgone e a cui i due, secondo l’accusa, avevano chiesto una somma per la restituzione del mezzo.

In giornata hanno deposto le vittime raccontando come il 39enne di Formia, R.M., in realtà fosse un loro amico e che a lui si erano rivolti solo per chiedere un aiuto nella soluzione della vicenda senza che questo mai avesse preteso del denaro. Inoltre, hanno testimoniato come, successivamente all’arresto del 39enne, si fossero recati dai carabinieri per far presente come questo non avesse alcun ruolo nella vicenda.

Al termine dell’udienza l’avvocato Pasquale Cardillo Cupo, legale del 39enne, ha chiesto per il proprio assistito la revoca della misura dei domiciliari, richiesta accolta dal Tribunale. Non così per l’altro arrestato ovvero il 43enne di Minturno, M.B., ma residente ad Ausonia per cui l’avvocato Marcheselli aveva inoltrato uguale istanza, rigettata, e che, pertanto, resta ai domiciliari.

Il processo è stato rinviato al prossimo 9 ottobre per ascoltare i carabinieri intervenuti e per la discussione.

 

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