DA 'IL SESTANTE' DI TERRACINA DURE CRITICHE ALL'AMMINISTRAZIONE PROCACCINI

DA 'IL SESTANTE' DI TERRACINA DURE CRITICHE ALL'AMMINISTRAZIONE PROCACCINI

logo-02a“E’ probabile che il sindaco Nicola Procaccini si senta in questo momento un grande stratega della politica, con le sue originali trovate istituzionali a base di giunte comunali “provvisorie” in successione, una denominata “tecnica” e l’altra “civica”. E’ probabile anche che il primo cittadino si compiaccia di se stesso per come sia riuscito finora a tenere a bada quell’antipatico di Claudio Fazzone, che pretende di dettare legge non solo a Fondi, ma anche a Terracina e all’intera galassia, se potesse.

Bravo Nicola, ma a noi? Che cosa ne viene a noi se hai tirato finalmente dalla tua parte i tre consiglieri comunali di Gianfranco Sciscione, che si sono votati alternativamente a Fazzone e a Michele Forte pur di ottenere la candidatura a sindaco del loro capo e qualche assessorato per gli amici? Sciscione ora è il tuo vice sindaco: e allora? E pensi che migliori la nostra giornata, che cessi il rodìo che ci affligge per i tributi e le tariffe portate al massimo dal dissesto finanziario che hai voluto, se Danilo Zomparelli ed Umberto Minutillo, oscuri equivalenti locali del più famoso Scilipoti nazionale, dopo avere girovagato tra i gruppi consiliari, arrivano ad un niente dal firmare le proprie dimissioni dal consiglio comunale per mandarti a casa, e poi si mettono (inutilmente) d’accordo con te per avere in giunta, udite udite, Roberto Bellezza, illustre tanto quanto i suoi sponsor? E chissà che festa, che orgoglio che hai provato, quando hai convinto Luca Caringi e Umberto Di Mario (il lettore porti pazienza se non si orienta troppo con questi nomi: non passeranno alla storia) a lasciare i loro gruppi consiliari per diventare, come te, Fratelli d’Italia! Com’è che non ce ne siamo accorti? Com’è che, mentre in consiglio comunale tutto cambia, fuori dell’aula consiliare, fuori del Palazzo comunale, tutto resta uguale?

Ah, sembra di sentirlo, il sindaco: Io, per la prima volta nella storia della Terracina moderna, ho dato vita ad un governo cittadino fatto di eminenti personalità indipendenti dai partiti; Io ho creato la giunta civica. Sì, Procaccini ha creato la giunta civica. A patto che si tenesse ben lontana dall’“area protetta”, dalla “zona sensibile” del suo potere, che è la costosa gara di appalto per l’affidamento del servizio di igiene urbana. Agli assessori “civici” sono stati lasciati una poltrona e pochi spiccioli per interpretare la loro parte giusto il tempo necessario, come ha del resto onestamente comunicato loro il sindaco, di fare pace con il PdL, cioè con Fazzone: ricordate? quello antipatico che vuole dettare legge a Fondi, a Terracina e, se ne trova il modo, anche alle galassie limitrofe. Spiace, spiace davvero che questi assessori “civici”, almeno alcuni di loro così rappresentativi del mondo cattolico e ambientalista locale, abbiano abboccato all’amo e si lascino esibire dal primo cittadino penzolando dalla sua mano come grossi pesci, orgoglio del pescatore che li ha catturati.

Noi del Sestante siamo nati per contribuire alla nascita di una classe dirigente terracinese all’altezza della situazione. Le vicende di questi giorni ci confermano che l’impresa è ardua. Lo sapevamo. Ma non siamo più soli: la raccolta delle firme per bloccare la gara dell’appalto della raccolta rifiuti ci ha visti impegnati assieme al Wwf Litorale Pontino e all’Ascom. Altre iniziative stiamo preparandoci a proporre nelle quali coinvolgere altre associazioni e uomini e donne di buona volontà. E Procaccini continui pure a giocare il suo “risiko”.

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