***video***IL QUIRINO NON PARTE PER PONZA, RESTANO A TERRA IN CENTOCINQUANTA

***video***IL QUIRINO NON PARTE PER PONZA, RESTANO A TERRA IN CENTOCINQUANTA

foto(4)Ennesimo guasto al traghetto Quirino per Ponza e circa 150 persone sono rimaste a terra al molo Azzurra di Formia. Una protesta feroce di persone in alcuni casi costrette a tornare a Roma e a Napoli. Ed è probabile che, stando alle previsioni meteo previste per oggi e alle voci che si sono diffuse tra i passeggeri rimasti a terra, il cattivo tempo e il mare mosso non permetteranno partenze neanche per oggi. Ma la storia si ripete e nell’ultima settimana ben tre i casi di servizio di trasporto via mare interrotto a causa di non meglio specificati problemi.

C’è da dire tuttavia che oggi all’annuncio della soppressione della corsa la compagnia ha provveduto ad affiggere un foglio stampato sulla postazione della biglietteria sul quale veniva riportata come giustificazione per il disservizio le avverse condizioni metereologiche.

Una motivazione che ha scatenato l’ira degli utenti perché non solo a vista il mare sembrava tutt’altro che agitato, ma poi alle 18 un mezzo molto meno imponente di un traghetto, un catamarano Vetor, è partito alla volta di Ventotene. E allora qualcosa non torna tanto è vero che sia da Ponza che dal molo Azzurra hanno a quel punto interpellato la Capitaneria di porto per verificare quanto stesse avvenendo. La folla ha contestato come all’origine del disagio ci fosse la rottura dell’elica di prua.

Insomma la Laziomar continua a causare disagi e malcontento e le spese per mantenersi a Formia, ripete quasi con le lacrime una anziana donna, “sono sempre a nostro carico”, perché lascerà da solo il marito per due giorni. Non mancano nemmeno di sollevare polemiche sulle disparità di trattamento tra le isole, ma la sensazione ė che oramai la disperazione porti a lanciare qualsiasi accusa.

Sta di fatto che la Quirino è passata anche alla revisione ma evidentemente qualcosa non è andato come doveva e a pagare sono come al solito gli utenti costretti ancora una volta a restare al palo, anzi al molo Azzurra di Formia mentre Ponza sembra sempre più assomigliare all’isola che non c’è.

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