MINTURNO, PESTATO CON CALCI, PUGNI E A COLPI DI TUBOLARE: IN TRE ALLA SBARRA

tribunaleFu picchiato fino quasi a perdere i sensi e la vista a un occhio. E gli ci vollero tre mesi di cure mediche prima di potersi riprendere. E’ la storia di un’aggressione avvenuta nella frazione di Tremensuoli a Minturno quella raccontata ieri presso il Tribunale di Gaeta da un ragazzo oggi 28enne. Calci, pugni e colpi di tubolare sulla testa sferrati da tre quasi coetanei, tutti finiti alla sbarra dopo che erano stati denunciati dalla Polizia.

E rinviati a giudizio nel 2011 dal giudice Guido Marcelli: il 28enne Giuseppe Della Pelle, il 29enne Italo Laracca e il 26enne Vincenzo Alfieri. Una vicenda raccontata in aula non solo dalla vittima ma anche dalla madre e dal fratello. E nata, sembrerebbe, a causa di uno scooter per la cui sparizione gli imputati avevano accusato la vittima del pestaggio. Per questo la sera del 22 febbraio del 2008, un venerdì, i tre si recarono presso l’abitazione del ragazzo poi aggredito. Gli chiesero, ha raccontato la vittima, dove si trovasse lo scooter, lo fecero salire in auto e, infine, lo portarono in un casotto lì vicino. Dove lo riempirono di botte. In parte anche sotto gli occhi della madre del giovane, affacciatasi a un balcone di casa, e di uno dei due fratelli.

Le successive indagini portarono alla veloce individuazione dei tre aggressori mentre il giovane di Tremensuoli fu costretto a cure e interventi medici con conseguenze permanenti sulla sua vita. Al termine dell’udienza il giudice Menichetti ha rinviato il processo al maggio dell’anno prossimo per ascoltare due ulteriori teste dell’accusa.