FORMIA, ANCORA BUFERA SUI MANIFESTI ABUSIVI. ESPOSTO DEL CANDIDATO VARRIALE ALLA POLIZIA LOCALE

FORMIA, ANCORA BUFERA SUI MANIFESTI ABUSIVI. ESPOSTO DEL CANDIDATO VARRIALE ALLA POLIZIA LOCALE
*Gennaro Varriale*

*Gennaro Varriale*

Per ora hanno solo natura informativa, come una sorta di sollecito a vigilare e intervenire, ma non è escluso che simili esposti nei prossimi giorni possano chiamare direttamente in causa anche l’autorità giudiziaria affinché intervenga sulla guerra dei manifesti elettorali a Formia, come hanno peraltro preannunciato alcuni candidati nei giorni scorsi.

E allora questo primo esposto, solo formale, inoltrato dal candidato sindaco del partito di Rifondazione Comunista Gennaro Varriale al comandante della polizia locale di Formia Rosanna Picano potrebbe essere un atto apripista per eventuali controversie giudiziarie che potrebbero innescarsi a pochi giorni dalle elezioni.

Varriale chiede la rimozione della pubblicità elettorale che viola l’attuale normativa, anche a seguito prima delle denunce arrivate in maniera trasversale sull’abusivismo in genere eppoi dopo l’oscuramento di un cartellone elettorale con vernice nera dei candidati Maurizio Tallerini e Alessia Valeriano fatto dai vigili urbani e al quale hanno fatto seguito le eclatanti proteste dei due prima con la richiesta di intervento dei carabinieri eppoi pubblicamente senza tralasciare analoghe situazione gestite in maniera diversa dai vigili. Ora un nuovo capitolo, Varriale contro il candidato sindaco del Pdl Erasmo Picano.

*La vela incriminata*

*La vela incriminata che staziona a Santa Croce*

“Chiedo – scrive Varriale al comandante Picano – l’immediata rimozione della pubblicità del candidato a sindaco del Pdl, Erasmo Picano”. Richiesta corredata dalle citazioni delle norme sulla propaganda elettorale come la legge 25 marzo 1993, la legge 4 aprile 1956, la legge 10 dicembre 1993 e la legge 22 febbraio 2000.

“In particolare – prosegue l’esposto di Varriale – dal 30esimo giorno antecedente le elezioni è vietata ogni forma di propaganda elettorale figurativa, a carattere fisso in luogo pubblico come striscioni, drappi, cartelli stradali, poster, scritte sui muri e altro. L’unica propaganda figurativa a carattere fisso ammessa è quella costituita dalle affissioni sugli appositi spazi come bacheche e sedi elettorali. È invece ammessa la propaganda figurativa su mezzi mobili, veicoli in regola con le norme della circolazione stradale, e tali mezzi – secondo il parere del Ministero dell’Interno – possono effettuare fermate in luogo pubblico. La sosta o lo stazionamento prolungato non sono però consentiti, in quanto si configurerebbe quale violazione al divieto di propaganda figurativa fuori dagli appositi spazi.

*Un'altra immagine*

*Un’altra immagine*

Nel caso del candidato Erasmo Picano – sottolinea il segretario formiano del partito – un automezzo dotato di vela pubblicitaria è in sosta in maniera prolungata e da più giorni presso lo svincolo che si trova in località Santa Croce, inaugurato nel Maggio del 2012 dal sindaco Forte alla presenza del presidente della provincia di Latina e che collega la strada statale 630 al ponte che consente l’attraversamento del torrente S. Croce.

Inoltre chiedo una maggiore sollecitudine nel sanzionare chi affigge i propri manifesti negli spazi elettorali altrui”.

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