***video***GAETA, GLI SFRATTATI DI CASA TOSTI SCENDONO IN PIAZZA DAVANTI AL COMUNE

***video***GAETA, GLI SFRATTATI DI CASA TOSTI SCENDONO IN PIAZZA DAVANTI AL COMUNE

foto 2Mancano solo dieci giorni eppoi saranno senza una casa. Il 20 maggio prossimo, dopo alcune brevi proroghe, i 13 inquilini abusivi di Casa Tosti a Gaeta saranno sfrattati e la loro rabbia ormai da diversi giorni è stata rivolta all’amministrazione comunale rea, secondo gli interessati, di non aver fatto nulla per provvedere all’incolumità e al diritto alla casa di questo cittadini di Gaeta tra i quali invalidi gravi.

Così oggi è andata in scena una manifestazione di protesta, in piazza XIX maggio, sotto il palazzo comunale, in collaborazione col comitato per il diritto alla casa che si occupa tra l’altro di un’altra emergenza abitativa in città, quella di Mazzamariello. Dal Comune dopo alcuni minuti sono scesi l’assessore ai lavori pubblici Cristian Leccese e l’assessore ai servizi sociali Sabina Mitrano per trovare una soluzione coi manifestanti.

foto 1Discussione dai toni animati ma civili, che ha visto le due posizioni contrapporsi in modo netto prima dell’accordo di trovarsi lunedì pomeriggio in aula consiliare per concretizzare quanto detto. Eppure sembra permanere una certa distanza di fondo tra le due proposte. Perché da una parte gli occupanti vorrebbero anzitutto che si vagliassero le proposte più volte presentate e protocollate al Comune secondo le quali si enunciano una serie di abitazioni disponibili che potrebbero essere messe a disposizione dei tredici. Richieste che non hanno mai avuto risposte ufficiali.

Di ufficiale, e arriviamo alla proposta dell’amministrazione, che non soddisfa gli sfrattati, resta l’offerta secondo la quale dal Comune offrono il pagamento di alcune mensilità per un totale di circa 2mila e 500 al massimo 3mila euro più il mantenimento delle indennità dai servizi sociali. Questo il budget per l’emergenza che come detto non basta né agli abitanti uscenti né al comitato.

foto 3Ma l’emergenza di Casa Tosti è l’occasione per riproporre una vera e propria emergenza sociale come quella della casa. Infatti il comitato ha urlato in piazza tutta la propria indignazione per rivendicare un piano per l’edilizia residenziale con 300 case nuove già disponibili negli edifici demaniali. Effettuare una ristrutturazione di edifici fatiscenti come Mazzamariello. Anche se su questo punto lo stesso Leccese ha ricordato l’incontro con i vertici dell’Ater che si è svolto ieri per concordare il cronoprogramma di interventi a Mazzamariello.

Altra richiesta ha riguardato l’istituzione di un affitto concordato che garantisca canoni equi in cambio di sgravi sull’Imu per le seconde case. Eppoi requisizione temporanea delle seconde case inabitate o sfitte da oltre 5 anni, esenzione della Tares e istituzione di fondo comunale per contribuire al pagamento di affitti e bollette alle famiglie con reddito inferiore ai 15mila euro. Prossimo capitolo lunedì ma il limite perentorio del 20 maggio si avvicina e ad oggi non ci sono soluzioni.

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