VISIONE E FUTURO NEL NUOVO LIBRO DEL GIORNALISTA DI TERRACINA ANTONELLO DI MARIO

VISIONE E FUTURO NEL NUOVO LIBRO DEL GIORNALISTA DI TERRACINA ANTONELLO DI MARIO

Antonello Di Mario e Giorgio Benvenuto”Un libro che mi è piaciuto e che mi piace. E’ uno stimolo grande ad osare, a pensare, a produrre idee. Non sono ‘prediche inutili’ ma proposte per dare forza al sindacato, alla Uilm, alla Uil”. Giorgio Benvenuto, presidente della Fondazione Buozzi e già segretario generale della Uilm e della Uil, definisce così il libro di Antonello Di Mario ”Metalmeccanici Online”, per il quale non ha difficoltà ad utilizzare paragoni con i pensieri di Einaudi, Buozzi e Turati.

Nella recensione della raccolta degli editoriali del giornale online del sindacato ”Fabbrica società”, del quale Di Mario, capo ufficio stampa della Uilm, è direttore, Benvenuto sottolinea come ”la raccolta degli editoriali di Antonello assomiglia molto, per freschezza, per profondita’ di analisi, per saggezza, per ironia, per attualità, al pensiero di Luigi Einaudi”. ”Scorrendo gli editoriali di ‘Fabbrica società’’ – aggiunge – si percorre la storia dei metalmeccanici della Uil. Gli editoriali sono scritti in maniera efficace, costruttiva, graffiante. Qualcuno potrebbe definirli ‘eretici’. Ma non e’ così. Sono largamente condivisibili”.

Per Benvenuto ”viene fuori dalla lettura del libro l’immagine riformista della Uil e della Uilm. Le riforme – dice Benvenuto – non si chiedono, si fanno. Gli insegnamenti di Bruno Buozzi e di Filippo Turati si trovano e si ripropongono nel libro. E’ evidente – sottolinea ancora l’ex segretario della Uil – il convincimento di trasformare la protesta in proposta; è radicata l’opinione della conoscenza; è forte l’orgoglio della tradizione socialista. Il simbolo del Pci era la falce (il contadino) ed il martello (l’operaio); il simbolo del Psi aveva anche il libro, a testimoniare l’importanza della conoscenza e del sapere. Antonello sa che per essere di sinistra non bisogna chiedere di più e scioperare di più; occorre ottenere risultati duraturi valutando sempre attentamente i rapporti di forza”.

Un pensiero, infine, lo rivolge al sindacato dei metalmeccanici della Uil. ”La Uilm – sottolinea Benvenuto – in questi ultimi anni ha dovuto confrontarsi (contratti, vicende Fiat, crisi occupazionale, politiche fiscali) con posizioni schematiche, propagandistiche, ideologiche. Non è stato e non e’ ancora facile. Gli editoriali di Fabbrica società raccontano con convinzione, senza mai indulgere alla propaganda, le proposte, i comportamenti, le iniziative della Uilm”.

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