TERRACINA, IMMINENTE LA RIAPERTURA DELLA FROSINONE-MARE

TERRACINA, IMMINENTE LA RIAPERTURA DELLA FROSINONE-MARE

DSC_0020Questa mattina il sindaco Nicola Procaccini ha partecipato al sopralluogo per il fine lavori e collaudo di verifica della parete rocciosa del Monte Cucca interessata dal dissesto idrogeologico. Dissesto che come si ricorderà ha causato l’interruzione del traffico ferroviario e stradale delle linee sottostanti l’area stessa per invasione di porzione di materiale di distacco.

Il sindaco, con i tecnici (geologo Antonio Vernile, architetto Alessia Lulli, ingengnere Marco Marcoccia collaudatore incaricato e Pietro Mazzaferri responsabile dell’impresa che ha eseguito i lavori), ha verificato lo stato dei luoghi tramite il rilevamento diretto con ricognizione in elicottero.
“Per quanto riguarda la strada Frosinone – Mare – afferma il sindaco Procaccini – l’ANAS ci ha informato che nelle prossime ore ci sarà la sua riapertura, per il collegamento ferroviario ci è stato detto invece che inizieranno subito i lavori per la messa in opera dei binari danneggiati e soltanto al termine di questo intervento si potrà avere la data certa per la ripresa dei collegamenti.
In ogni modo è importante che alla vigilia della stagione estiva si riapra lo svicolo della Frosinone – Mare, perché sappiamo quanto sia importante per le migliaia di terracinesi ma anche per le decine di migliaia di turisti che durante il periodo estivo affluiscono su Terracina.

Desidero infine ringraziare tutti coloro che a vario titolo hanno lavorato per la messa in sicurezza del Monte Cucca, ad iniziare da quelli che a rischio della propria incolumità fisica hanno svolto quello più impegnativo, lavorando a decine di metri di altezza dal suolo, spesso in condizioni atmosferiche proibitive”.

“Avevamo come amministrazione comunale promesso la chiusura del cantiere entro il 24 di aprile – afferma l’assessore Pierpaolo Marcuzzi – e abbiamo rispettato l’impegno.
Devo dire che i lavori sono stati oltremodo impegnativi perché la parte interessata dal distacco è stata totalmente rivestita da rete a parete con rinforzo corticale adeguatamente tirantata.
La parte di area interessata dal crollo è stata poi totalmente bonificata nelle parti pericolanti e la barriera realizzata a protezione costituisce in modo notevole alla mitigazione del rischio crollo di materiale dalle aree immediatamente limitrofe e oggi non interessate dallo specifico progetto di bonifica”.

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