FORMIA, INCONTRO SORRISO SUL MARE IN REGIONE

FORMIA, INCONTRO SORRISO SUL MARE IN REGIONE

Sorriso sul MareResta ancora molto da fare per i lavoratori della Casa di Cura Sorriso sul Mare di Formia, ma “la presenza della parte politica unitamente alle parti sociali ed ai responsabili dei procedimenti amministrativi ed infine dei lavoratori, è senz’altro un’inversione di marcia rispetto al passato”.

Così il segretario generale della Fp Cgil di Latina Giulio Morgia e il segretario provinciale Ovidio Bianchi, sull’incontro che si è tenuto nei giorni scorsi presso la Regione Lazio con gli assessori eletti nella provincia di Latina, Enrico Forte e Rosa Giancola, unitamente ai rappresentanti della Asl, nonché i funzionari dell’assessorato al Lavoro per individuare le criticità sorte rispetto ai licenziamenti dei 35 dipendenti presso la clinica psichiatrica di via Appia.

“Dalla riunione – ha spiegato Bianchi – è emersa con forza la necessità di trovare soluzioni che possano ricollocare i lavoratori licenziati nonché per effetto della presenza della dirigenza della formazione della Asl di Latina di mettere in campo la necessaria formazione allargandola ad altre situazioni che necessitano un intervento di questo tipo”.

Al termine dei lavori le parti si sono impegnate ad attivare tavoli convergenti, che vedono l’interlocuzione congiunta dell’Assessorato alla Sanità, al Lavoro, alla Formazione e alle organizzazioni sindacali, “cosa – ha aggiunto il segretario provinciale – che in passato avrebbe risolto parte della vertenza”.

Tuttavia, secondo la Fp Cgil, sul tavolo restano ancora aperte diverse questioni: “È utile ricordare – hanno spiegato Bianchi e Morgia – che la Sorriso sul Mare deve ancora ricevere l’accreditamento definitivo subordinato ai requisiti strutturali ed organizzativi e tecnologici che la norma prevede”.

Non meno importante il contratto stipulato dalla società con la Pisana: “Sono state espresse forti perplessità rispetto al fatto che la Sorriso sul Mare, abbia stipulato un accordo in Regione di riconversione e che tale riconversione presenta ad oggi una forte discrepanza rispetto all’accordo d’origine – ha fatto poi notare Ovidio Bianchi -. Sembrerebbe infatti che la società abbia rinunciato ad una parte dei posti letto, ci riferiamo ai 20 + 25 di Rsa, che potrebbero far aprire nuovi processi di mobilità”.

Intanto l’assessorato del Lavoro ha già fatto capire che nei prossimi giorni convocherà l’azienda per conoscere le intenzioni rispetto al precedente accordo. Mentre al tribunale del lavoro proseguono le cause dei lavoratori che hanno impugnato i licenziamenti: “Nel prendere atto dell’impegno assunto per il momento al tavolo formale – hanno concluso i sindacalisti – siamo un po’ più ottimisti per una soluzione definitiva del problema occupazionale”.

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