PROGETTO CAPITAN UNCINO: IN MARE APERTO PER TUTTE LE ABILITA’

PROGETTO CAPITAN UNCINO: IN MARE APERTO PER TUTTE LE ABILITA’

DSC_0241Tra le iniziative presenti allo Yacht Med Festival 2013, troverà spazio quest’anno anche il progetto nazionale “Capitan Uncino, in mare aperto per tutte le abilità”. Realizzato dall’Uisp (Unione Italiana Sport Per tutti) nazionale, l’iniziativa è resa possibile grazie al finanziamento del Ministero del Lavoro e delle Politiche Sociali, nell’ambito della Legge 383 del 2000 per la promozione sociale.

Alle sette città italiane (Como, Ferrara, Livorno, Roma e Civitavecchia, Salerno, Tricase e Noto) è stata aggiunta lo scorso 8 marzo Gaeta, quale luogo privilegiato per riscoprire tra gli adolescenti una forma antichissima di “inclusione sociale”: a bordo delle imbarcazioni pirata non vi era infatti alcuna differenza tra normodotati e diversamente abili. Per la realizzazione del progetto il comitato provinciale Uisp di Latina si è avvalso della Polisportiva Gaetaventura A.S.D., nonchè del patrocinio del Comune di Gaeta e della Camera di Commercio di Latina, ente organizzatore dello Yacht Med Festival.

Attraverso le regole della “filibusta” 35 ragazzi/e con e senza disabilità, provenienti dai tre Istituti di pertinenza dell’I.I.S.S. “G. Caboto” e dalla Cooperativa Sociale “La Valle” stanno costruendo una imbarcazione a vela. Attualmente sono nella fase di resinatura dello scafo, a cui seguirà la realizzazione dell’albero e delle vele.

Seppur guidati da esperti, i ragazzi seguono dinamiche di “autodeterminazione” all’interno del gruppo, tipiche dei codici dell’antica pirateria. Da sabato 20 a domenica 28 aprile saranno presenti all’interno dello stand dell’Istituto Nautico, partner consolidato dell’Ymf, con un video e l’esposizione di alcuni pannelli illustrativi. Soddisfazione per l’abnegazione mostrata dai ragazzi è stata espressa dalla presidente della Polisportiva Gaetaventura A.S.D Francesca Cicchetti., dal responsabile della sezione Vela e coordinatore locale del progetto Franco Macera e dal preside dell’Istituto Nautico Caboto Salvatore Di Tucci.

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