MINTURNO, ESTORSIONE E USURA A UN PESCATORE: LA DIFESA SEGNA UN PUNTO

usuraE’ ormai alle battute finali il processo a carico di Raffaele e Maurizio Nocella, padre e figlio, commercianti di Scauri, e di Saverio Zelati arrestati il 31 ottobre 2006 – arresto non convalidato – con l’accusa di estorsione aggravata nei confronti di Liberata C., moglie di un pescatore di Minturno, Gennaro Fedele.

Un procedimento penale nel quale a Raffaele Nocella viene contestato anche il reato di usura nei confronti di Vincenzo Sclano.

E oggi davanti al I° collegio penale di Latina a chiudere la sfilata di testi d’accusa, una pubblica accusa rappresentata in aula dalla dottoressa Raffaella Falcione, chiamata a sostituire Giuseppe Miliano, è stato proprio Sclano.

Dopo aver ascoltato la testimonianza di Luigi Rotelli, amico di Gennato Fedele – intanto deceduto a causa di un male incurabile –, il quale ha ribadito di aver ricevuto la somma di 3.150 euro che sarebbero serviti ad aggiustare il motore di una barca con quale insieme al suo socio andavano a pesca e che i soldi erano stati restituiti per intero, è stata la volta della presunta vittima dell’usura, Sclano. Quest’ultimo nel confermare di aver ricevuto in prestito dal Nocella Raffaele la somma di 11 milioni di vecchie lire ha sottolineato di aver saldato il debito, corrispondendo tassi di interessi pari a quelli bancari.

Anche i difensori dei tre indagati, gli avvocati Luigi Vitelli, Gianfranco Testa e Annarita Lucchese, stamattina hanno iniziato a sentire alcuni testi a discolpa. E’ stata la volta del frigorista dell’attività commerciale dei Nocella che ha dichiarato di aver assistito all’ingresso di Fedele nell’esercizio e di aver visto la consegna da parte di quest’ultimo a Raffaele Nocella di una busta che aperta conteneva cambiali. A chiudere la giornata di audizioni è stato un cliente del negozio dei Nocella il quale ha sostenuto di aver ricevuto anche lui prestiti o cambi di assegni dal commerciante, sottolineando però di non essere stato oggetto di tassi usurai.

Nel corso della prossima udienza, fissata per l’11 dicembre prossimo, verranno ascoltati gli ultimi due testi della difesa per lasciare poi spazio alle discussioni conclusive.