CORI, PRESA D’ATTO DELLA VARIANTE AL PIANO REGOLATORE GENERALE

*Tommaso Conti*
*Tommaso Conti*

La Variante al Piano Regolatore Generale di Cori è stata definitivamente portata a termine attraverso la presa d’atto del Consiglio Comunale e il recepimento delle osservazioni regionali sulle aree b) e c) del piano (aree di completamento e aree di nuovo insediamento). Dopo quasi 30 anni quindi l’Amministrazione comunale di Cori darà attuazione alla propria programmazione urbanistica e dell’assetto territoriale.

Una variante che punta a dare impulso allo sviluppo del paese, pur senza notevoli espansioni edilizie, e con particolare attenzione alla tutela dell’ambiente, del paesaggio e del territorio. Una variante che si caratterizza per una moderata crescita delle zone edificabili, intorno al 15-16%, e la salvaguardia di importanti aree di pregio paesistico e naturalistico, come l’area del Lago di Giulianello, completamente ricondotta a zona agricola e non a verde territoriale da destinare ad “attrezzature turistiche” (del tipo residence, case vacanza, campi da golf e simili) come previsto dalla precedente Amministrazione di centrodestra.


Un risultato storico al raggiungimento del quale l’esecutivo del sindaco Tommaso Conti ha lavorato fin dal suo primo insediamento e ottenuto grazie al suo senso di responsabilità e alla sua apertura politica. Nel 2007 diede continuità al procedimento amministrativo, arenatosi durante la precedente legislatura di centrodestra prima di giungere al CTR, facendo risparmiare all’Ente le spese di un riavvio dell’iter e colmando tutte le lacune amministrative presenti. Nel suo parere dell’aprile 2010, in particolare, il CTR chiedeva al Comune di adeguare la variante alle norme del Piano Territoriale Paesistico Regionale e di riportare l’incremento percentuale di crescita dall’84%, previsto dal centrodestra, al limite massimo legale del 30%. Nel marzo 2011 il Consiglio comunale di Cori approvò all’unanimità la variante e nel dicembre dello stesso anno fu il Comitato Tecnico Regionale ad approvarla all’unanimità e in via definitiva. A quel punto non vi erano più impedimenti tecnici all’approvazione definitiva da parte della Giunta Regionale che arrivò cinque mesi dopo. I tempi tecnici necessari alla graficizzazione definitiva ed oggi la variante è finalmente operativa.