ARSENICO E PRODUZIONE DI ALIMENTI, CODACONS AVVIA AZIONE RISARCITORIA CONTRO MINISTERO E REGIONE

ARSENICO E PRODUZIONE DI ALIMENTI, CODACONS AVVIA AZIONE RISARCITORIA CONTRO MINISTERO E REGIONE

arsenico_acqua_g“I rischi per la salute legati all’arsenico sono elevatissimi”.  Il Codacons manifesta la sua preoccupazione per “quegli esercizi commerciali che sono costretti ad utilizzare acque contaminate per la produzione di alimenti. Ma le attività come panettiere, ristoranti, bar pasticcerie, operanti nel Lazio – sottolinea il presidente del Codacons Carlo Renzi – non hanno alcuna colpa per la grave situazione determinatasi: per questo motivo abbiamo deciso di intervenire in loro soccorso, avviando un’azione risarcitoria contro i Ministeri competenti e la Regione Lazio”.

Una richiesta di risarcimento danni, quindi, quella che l’associazione intende portare avanti a tutela dei diritti degli esercizi commerciali colpiti dal gravissimo disagio fino “ad un massimo di un milione di euro ad attività”. E anche gli esercenti dei dieci Comuni in provincia di Latina coinvolti avranno la possibilità di promuovere l’azione legale. E con l’occasione il Codacons ricorda che “è già partita un’azione collettiva in favore dei residenti dei Comuni colpiti dal fenomeno, alla quale è ancora possibile aderire. Tutte le famiglie e le attività commerciali danneggiate dall’acqua all’arsenico possono chiedere il risarcimento danni seguendo le indicazioni riportate sul sito del Codacons”.

 

ARSENICO, ZINGARETTI SENTE MINISTRO BALDUZZI: INCONTRO PROSSIMA SETTIMANA

“In merito alla questione della presenza di arsenico nelle acque della provincia di Viterbo e del territorio della Tuscia, il presidente della Regione Lazio, Nicola Zingaretti ha sentito questa mattina il ministro della Salute, Renato Balduzzi.
Nel corso della telefonata è stato concordato un incontro che si svolgerà la prossima settimana tra rappresentanti della Regione Lazio, del  Ministero e di tutti gli enti e delle istituzioni interessati dal problema per affrontare al più presto i temi ad esso collegati e individuare le soluzioni possibili”.

E’ quanto si legge in una nota della Regione Lazio.

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