FORMIA, 33ENNE ASSOLTO DALL’ACCUSA DI AVER INVESTITO UN UOMO

FORMIA, 33ENNE ASSOLTO DALL’ACCUSA DI AVER INVESTITO UN UOMO
*Il Tribunale di Gaeta*

*Il Tribunale di Gaeta*

Assolto perché il fatto non costituisce reato. Si è concluso così, con sentenza pronunciata ieri mattina dal giudice Carla Menichetti, il processo per omicidio colposo a carico del 33enne di Formia Antonio Tallini. Nel gennaio del 2005, infatti, nella zona industriale di Penitro e a bordo della sua Renault Clio, secondo l’accusa aveva travolto un anziano, Antonio Sfavillante, che intorno alle quattro e trenta del pomeriggio si accingeva ad attraversare la strada che fino a quel momento aveva percorso sul lato destro della carreggiata, in un tratto tutt’oggi pericoloso, senza segnaletica, marciapiede e scarsamente illuminato. Bassa la velocità di percorrenza dell’auto ricostruita attraverso successive analisi peritali, solo 47 chilometri all’ora.

E anche di questo ha tenuto conto la ricostruzione del pubblico ministero Milena Massa che infine ha chiesto l’assoluzione per il giovane formiano. Tra i tanti punti rimasti insoluti nella vicenda anche il dubbio se l’uomo stesse o meno attraversando la strada, il fatto di non avere mai individuato il punto d’urto, l’assenza di segni di frenata da parte della Clio. Inoltre, stando a quanto ricostruito, anche una testimonianza discordante da parte di quello che sarebbe dovuto essere il teste chiave dell’accusa: raccontò che alle 16.30 c’era una buona visibilità quando è pressoché noto che a gennaio il sole sia già al tramonto. Inoltre, la non lieve responsabilità del pedone che, ha annotato il pm, percorreva la strada sullo stesso tratto di marcia dell’auto così mettendosi in pericolo.

A difendere il 33enne fino a ieri imputato l’avvocato Mattia Aprea che ha inoltre sollevato il dubbio, interrogando il medico legale incaricato dal Tribunale, su come la morte dell’anziano, sopravvenuta il 18 marzo, due mesi dopo, in realtà potesse essere stata causata anche da altro fattore naturale. Ipotesi questa che il medico non ha potuto negare. Al termine, e dopo oltre otto anni dai fatti, per Antonio Tallini è arrivata l’assoluzione con formula piena.

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