TENTATA TRUFFA A UN COMPRO ORO DI FORMIA, BLOCCATI DAI CARABINIERI IN VIA VITRUVIO

*I carabinieri bloccano i due truffatori in via Vitruvio*
*I carabinieri bloccano i due truffatori in via Vitruvio*

Li hanno intercettati in via Vitruvio dopo che, pochi minuti prima, avevano tentato una truffa ai danni di un Compro Oro di Piazzetta Don Giacinto De Meo, nel quartiere di Mola a Formia. E solo la prontezza di riflessi del titolare e dei carabinieri del Nucleo Operativo e Radiomobile agli ordini del maggiore Pasquale Saccone ha evitato che il tentativo andasse in porto.

I due, un 66enne, D.M.G., e una 25enne, O.D., entrambi di Napoli, con sé avevano un vero e proprio ricettacolo del falso: cinque collane, quattro bracciali e un paio di orecchini. Che avrebbero voluto vendere al titolare dell’esercizio se il suo occhio esperto, e un certo nervosismo dei due truffatori, non lo avesse fatto sospettare della loro onestà.


*Un'altra immagine del fermo in via Vitruvio*
*Un’altra immagine del fermo in via Vitruvio*

Fiutato che l’affare non si sarebbe concluso, con una scusa i due campani si sono immediatamente allontanati dal locale, salendo sull’auto poco distante, e dirigendosi verso via Vitruvio. Probabilmente alla ricerca di un nuovo negozio. Il titolare dell’esercizio di Piazzetta Don Giacinto De Meo, però, aveva già telefonato ai carabinieri fornendo loro una descrizione dell’auto su cui i due si erano allontanati e un identikit. Dopo pochi minuti, da poco passate le undici, entrambi sono stati intercettati, ancora in auto, nei pressi del Ponte Tallini. Con sè avevano ancora il materiale falso che poco prima avevano provato a vendere. Condotti presso la compagnia dei carabinieri sono stati denunciati per tentata truffa e muniti di foglio di via da Formia per tre anni.

Nella stessa mattinata di ieri, inoltre, i carabinieri hanno denunciato inoltre un cittadino albanese, anche lui sorpreso, mentre in un altro Compro Oro di via Lavanga, provava a vendere un braccialetto. Anche questo spacciato per oro mentre in realtà non lo era affatto.