ASSUNZIONI IN PROVINCIA DI LATINA, AL VIA GLI INTERROGATORI IN PROCURA. E SPUNTA UN NIPOTE DI DEL BALZO

ASSUNZIONI IN PROVINCIA DI LATINA, AL VIA GLI INTERROGATORI IN PROCURA. E SPUNTA UN NIPOTE DI DEL BALZO

gdf-large-6cc2f8Oggi i primi interrogatori, condotti dalla Guardia di Finanza, mentre le indagini sulle assunzioni ‘facili’ alla Provincia di Latina sono tutt’altro che concluse. Così il cerchio degli indagati potrebbe allargarsi ulteriormente nonostante le persone coinvolte siano già una cinquantina. Anche perché l’inchiesta riguarda tutta la Provincia di Latina e in particolar modo, oltre al capoluogo, per ovvie ragioni di accentramento logistico, i comuni del sudpontino.

Tanto è vero che un particolare occhio di riguardo è stato rivolto dagli inquirenti alle sezioni distaccate degli organismi provinciali che hanno sede a Formia. Dalla polizia provinciale ai centri per l’impiego, gli uffici dell’amministrazione provinciale sono stati passati al setaccio, col sequestro degli incartamenti relativi ad alcune assunzioni formiane, e continueranno molto probabilmente ad esserlo nei prossimi giorni per mano della Guardia di Finanza. Tutto ciò mentre proprio oggi saranno ascoltati i primi quattro dei dieci dipendenti in organico a Formia, ai quali, proprio nel corso dei sequestri di documenti dei giorni scorsi, è stata poi notificata la convocazione per l’interrogatorio odierno.

Saranno ascoltati al fine di ricostruire, secondo ovviamente le proprie versioni come diretti interessati, le procedure amministrative e concorsuali che hanno portato alla propria assunzione o a quella di altri colleghi. In particolar modo saranno analizzati i percorsi formativi, sfociati poi in assegnazioni di contratti a tempo indeterminato, dei soggetti entrati precari col progetto dei cantieri scuola e poi stabilizzati. Per questo motivo l’inchiesta potrebbe ripercuotersi come un vero terremoto istituzionale anche nel mondo della politica con la possibilità che questa possa cioè rivelarsi come un canale privilegiato utilizzato per piazzare soggetti predeterminati.

provincia di latina slideUna possibilità concreta visto che sia la Corte dei Conti che la Procura di Latina hanno rivolto la loro attenzione ai concorsi per ottenere l’assunzione, con la possibilità che ad essere messi da parte siano stati invece proprio quelli che lo meritavano davvero. E perciò l’amministrazione provinciale non potrebbe in questo caso non aver saputo, anche perché l’ipotesi assolutoria per via Costa sarebbe anche peggiore della responsabilità diretta perché questo vorrebbe dire una totale negligenza nei controlli se non addirittura una compiacenza. Sono infatti molto numerose le procedure, e molto diverse tra loro, al vaglio degli inquirenti con le quali si sarebbero ottenuti i posti di lavoro solo per conoscenza, clientela, aiutino o cos’altro ancora, sarà poi proprio il prosieguo dell’indagine e la magistratura ad accertarlo.

*Il sostituto procuratore Giuseppe Miliano*

*Il sostituto procuratore Giuseppe Miliano*

Certo è che non si tratta solo di cantieri scuola, come detto, perché si cerca di fare chiarezza anche sui motivi per i quali si è sbarrata la strada agli scatti orizzontali e verticali nell’ambito delle carriere dei funzionari dell’ente provinciale. Va da se comunque che la politica c’entri eccome, se di fatto si tratta di una pubblica amministrazione nella quale, sin dal 2008, secondo le indagini degli inquirenti, si sarebbe potuto entrare col posto fisso in virtù di una gestione delle carriere e delle assunzioni quantomeno oscura. Tanto è vero che nell’inchiesta portata avanti in Procura, dal pubblico ministero Giuseppe Miliano, nessuna delle figure professionali pagate dall’amministrazione provinciale è immune da sospetti. Dagli autisti ai dipendenti, dai funzionari ai poliziotti, dagli impiegati fino ai componenti delle commissioni esaminatrici dei concorsi, nessuno resta escluso dalle indagini perché ognuna di queste categorie potrebbe concretamente offrire la possibilità di individuare casi lampanti utili a confermare le ipotesi di reato per ora configurate di falso e abuso d’ufficio in concorso.

E tra i cinquanta indagati, il cui numero potrebbe essere destinato a salire, se gli interrogatori che iniziano oggi offriranno nuovi buoni spunti investigativi, non possono essere nemmeno esclusi i più noti, quelli della politica e che proprio attraverso la politica avrebbero potuto contribuito a creare il solito carrozzone pubblico.

 

E SPUNTA IL NIPOTE DI ROMOLO DEL BALZO

procura-della-repubblica-latinaCi sarebbe anche il nipote di Romolo Del Balzo, ex consigliere regionale ed ex presidente del Consiglio comunale di Minturno, tra gli indagati negli uffici formiani della Provincia di Latina. In realtà i nipoti di Del Balzo in organico all’amministrazione provinciale sono due, un’altra è proprio in Via Costa, ma sarà il primo ad essere ascoltato dalla Finanza di Latina perché destinatario di una delle dieci convocazioni consegnate nei giorni scorsi. Anche perché, oltre ovviamente a verificare le procedure di assunzione del soggetto imparentato con Del Balzo, potrebbero finire sotto la lente di ingrandimento anche i motivi che hanno portato a un suo trasferimento dal centro per l’impiego di via Olivastro Spaventola a Formia nel vicino ufficio, come civile, della sezione distaccata della polizia provinciale che si occupa della gestione degli autovelox.

Perché infatti il trasferimento sarebbe avvenuto a seguito di diatribe interne al centro per l’impiego dove, nella figura di responsabile dell’intero ufficio, c’era proprio il padre del ragazzo, peraltro marito della sorella di Romolo Del Balzo, quindi suo cognato. Un rapporto quantomeno ambiguo tra i due, visto che il figlio sarebbe anche potuto essere stato premiato dal proprio padre, perché quest’ultimo proprio in qualità di direttore del centro poteva tra le sue competenza valutare la produttiva dei propri sottoposti così da stabilire anche i premi produzione ad ognuno, tanto per dirne una. Nulla di penalmente rilevabile sarebbe tuttavia ancora emerso, ma sono proprio casi come questo ad interessare gli inquirenti che, al fine di dimostrare i reati di falso e abuso, hanno non a caso posto la propria attenzione su un numero ristretto di casi. Dieci a Formia, tra i quali proprio il nipote di Romolo Del Balzo.

***ARTICOLO CORRELATO*** (Formia, Polizia Provinciale: la Corte dei Conti indaga sulle assunzioni – 29 marzo -)

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