STAFF DEL MINISTERO DELLA DIFESA USA A FONDI

STAFF DEL MINISTERO DELLA DIFESA USA A FONDI
2 - Pasquale D'Angelis, Compasso e Frank

* Pasquale D’Angelis, Compasso e Frank*

Il Sindaco di Fondi Salvatore De Meo ha incontrato nella mattinata di Giovedì 21 Marzo u.s. presso il Municipio un gruppo di ricercatori del Ministero della Difesa degli Stati Uniti d’America, componenti dell’Ufficio Prigionieri di Guerra – Dispersi in Azione con sede a Washington D.C., guidati dagli Analisti di Ricerca Joshua Frank e Riccardo Compasso.
Lo staff, che è alle dipendenze dell’Ufficio del Segretario della Difesa U.S.A., è responsabile del ritrovamento dei resti dei militari americani dispersi durante la seconda guerra mondiale, molti dei quali deceduti sul territorio italiano. Il loro obiettivo è pertanto il ritrovamento e l’identificazione dei resti di aviatori e soldati americani, per poi poterli restituire alle rispettive famiglie per le adeguate sepolture.
Scopo della visita a Fondi è la localizzazione di aeroplani statunitensi caduti nel territorio comunale nel corso del secondo conflitto mondiale. Grazie alla pronta collaborazione del Sindaco De Meo e del suo Ufficio e al contributo dello storico locale Geremia Iudicone, che fu anche testimone di uno degli abbattimenti da parte della contraerea tedesca, si è giunti all’individuazione di due siti – uno ormai interno al perimetro urbano, in prossimità di Monte Vago; l’altro localizzato a nord della città, in località San Magno-Rene –, dove nel pomeriggio la squadra di storici ed antropologi è stata accompagnata per effettuare le prime ricerche e alcune rilevazioni con metal detector.
Sul posto sono stati rintracciati il signor Gerardo Arduini, di anni 97 – che nel Maggio del 1944 assistette all’evento da Monte Arcano, dove era sfollato con i familiari – e Pasquale D’Angelis, classe 1937, che da bambino vide i resti dei piloti americani dopo l’esplosione del veicolo. Di buon grado il signor D’Angelis ha condotto il gruppo di lavoro in un aranceto nel punto esatto dove l’aereo precipitò. A conferma della correttezza delle indicazioni, dopo una prima sommaria ricerca sono stati individuati due frammenti di finestrino del cockpit, ovvero la cabina dell’aereo militare.
Le ricerche dei resti aerei proseguiranno anche nei prossimi giorni e, in caso di indicazioni positive che potranno scaturire dall’induzione elettromagnetica, il Comune di Fondi avvierà l’iter burocratico per rilasciare i necessari permessi al fine consentire nei prossimi mesi indagini più dettagliate che contempleranno approfonditi sondaggi dei terreni.

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