FONDI: SEQUESTRATI DUE IMMOBILI ED UN'AREA DI CIRCA 1000 MQ. DUE DENUNCE

DSC_0331AGGIORNAMENTO – Nei giorni scorsi, i finanzieri della compagnia di Fondi, nel corso delle normali attività di controllo economico del territorio, sono stati incuriositi da una grossa rete oscurante, posta a recinzione di un’area per la quale non vi era alcun tipo di accesso, in via sette acque, a Fondi.

All’interno del sito era ben visibile un fabbricato in fase di ultimazione, per il quale non era stato possibile rilevare sul posto gli estremi del titolo autorizzativo.

DSC_0183Immediatamente sono scattati gli accertamenti presso l’ufficio urbanistica del comune di Fondi, dai quali è emerso che il titolo concessorio per la costruzione dell’immobile atteneva alla realizzazione di un manufatto destinato ad uso agricolo, mentre lo stato dei luoghi dimostrava una palese destinazione ad uso abitativo.

Ulteriori accertamenti hanno consentito di rilevare, inoltre, che i proprietari avevano realizzato la propria abitazione, adiacente al fabbricato in costruzione, con titoli autorizzativi sprovvisti dei vincolanti pareri paesaggistici ed idrogeologici rilasciati dalle autorità competenti.

Il sito ed i due fabbricati sono stati sottoposti a sequestro ed i proprietari deferiti, a piede libero, all’autorità giudiziaria di Latina.

AGGIORNAMENTO REDAZIONE ORE 12.05 – Nuova operazione antiabusivismo edilizio sul territorio di Fondi da parte dei militari della locale compagnia della Guardia di Finanza diretta dal cap. Fabio Calandrelli, i quali, già nel 2011, avevano sequestrato, a Sperlonga, in località Fontana della Camera un grosso cantiere viziato da gravi irregolarità edilizie.

Gli uomini del Nucleo Mobile, diretti dal luogotenente Roberto Nardella, hanno apposto i sigilli e denunciato i proprietari di un sito in via 7 Acque, in località San Raffaele, nella zona orientale della campagna di Fondi, dove li aveva incuriositi la presenza di una rete di protezione che nascondeva fin troppo bene alla vista quello che potesse celarsi dietro di lei.

I militari del Nucleo Mobile, dopo aver svolto i loro accertamenti presso i competenti uffici tecnici del comune per accertarsi sulla proprietà e sulla destinazione di quel lotto, sono giunti a individuare una serie di gravi irregolarità. Su quel lotto, di oltre 10.000 mq di estensione e classificato come zona agricola, nel lontano 2001, la titolare di un esercizio alberghiero di Sperlonga aveva chiesto il rilascio di una licenza edilizia per realizzarvi un magazzino agricolo con annessa abitazione per il proprietario.

L’aveva ottenuta anche se – come è stato rilevato dalle Fiamme Gialle – mancavano i pareri riguardo il vincolo idrogeologico e quello paesaggistico. Successivamente la donna aveva venduto il sito, provvisto di autorizzazione a costruire – senza che fosse stato mai attivato alcun cantiere, per cui la licenza era scaduta – a una coppia di Fondi. Questi nuovi proprietari, assistiti da un tecnico che, dopo la notifica della denuncia da parte della GdF ai titolari del terreno, si è reso irreperibile per evitare la rivalsa legale della coppia nei suoi confronti- anziché realizzarvi il magazzino agricolo e l’annessa abitazione dell’operatore, stavano realizzando una lussuosa villa, con un altro corpo, tipo una dependance.

Gli uomini del luogotenente Nardella hanno contestato alla coppia la realizzazione di lavori edilizi senza l’adeguata concessione (priva di pareri sui vincoli e scaduta)  e l’eccesso di cubatura. L’azione di monitoraggio contro il cemento selvaggio sul territorio della Piana da parte delle Fiamme Gialle del cap. Calandrelli proseguirà nei prossimi giorni.