GAETA, SALPA IL PROGETTO UISP ''CAPITAN UNCINO'': COINVOLTI RAGAZZI DIVERSAMENTE E NORMALMENTE ABILI

GAETA, SALPA IL PROGETTO UISP ''CAPITAN UNCINO'': COINVOLTI RAGAZZI DIVERSAMENTE E NORMALMENTE ABILI

caboto35 giovani provenienti dall’I.I.S.S. G. Caboto e dalla Cooperativa Sociale La Valle salperanno a vele spiegate con “Capitan Uncino: in mare aperto per tutte le abilità”. Anche Gaeta, grazie alla collaborazione sinergica tra l’Istituto Caboto, la Cooperativa Sociale La Valle e la Polisportiva Gaetaventura ASD, con il patrocinio del Comune e del Parco Riviera di Ulisse, parteciperà al nuovo progetto UISP (Unione Italiana Sport per tutti) che prevede lo sviluppo di laboratori sperimentali in otto città italiane per la costruzione e l’utilizzo di barche a vela ad opera di gruppi di ragazzi diversamente e normalmente abili.

L’iniziativa “Capitan Uncino: in mare aperto per tutte le abilità”, promossa su tutto il territorio nazionale e finanziata dal Ministero del Lavoro e delle Politiche Sociali nell’ambito della Legge 383 di promozione sociale, sarà presentata a Gaeta, venerdì 8 marzo 2013, alle ore 16, nell’Aula Magna dell’Istituto Tecnico Nautico G. Caboto, in Piazza Trieste, dal Comitato UISP di Latina e la Polisportiva Gaetaventura A.S.D., in collaborazione con l’I.I.S.S “G. Caboto” e la Cooperativa “La Valle”.

“Un progetto di alta valenza sociale, didattica e formativa – dichiara il dirigente dell’I.I.S.S. Caboto Salvatore Di Tucci – al quale l’Istituto Caboto ha dato il proprio sì nella piena condivisione della sua mission: favorire l’integrazione tra ragazzi con abilità diverse, sviluppando al contempo strumenti di tutela dell’adolescenza, promuovendo in particolare l’acquisizione, da parte dei giovani, di una migliore sensibilità verso dimensioni relazionali quali la convivenza sociale e la collaborazione, l’accettazione dei propri e altrui limiti, l’aiuto reciproco e la mediazione dei bisogni, l’assunzione di responsabilità anche finalizzata alla soluzione di problemi, la leadership, il rapporto con un sistema di regole e con l’autorità, la capacità di adattamento all’ambiente circostante. Obiettivi che già costituiscono il fondamento delle proposte formative dell’I.I.S.S. Caboto in quanto, favorendo il coinvolgimento sociale e civile dei giovani, contribuiscono in modo decisivo alla formazione della loro personalità”.

Condivisa anche la scelta della vela come strumento di aggregazione sociale.

“Questo sport – spiega il preside Di Tucci – consente la valorizzazione delle risorse di tutti, sulla base delle potenzialità di ognuno. Le difficoltà e gli ostacoli propri della vita in barca sono comuni sia ai diversamente che ai normalmente abili, e diventano occasioni di dialogo e comunicazione, di reciproca comprensione e di confronto, favorendo il consolidamento del senso di condivisione”.

Il progetto Capitan Uncino coinvolgerà 640 giovani, tra i 13 e i 20 anni (50% diversamente abili e 50% normalmente abili), provenienti da 8 città italiane.

A Gaeta 35 ragazzi, in parte frequentanti l’Istituto Tecnico Nautico G. Caboto in parte la Cooperativa Sociale “La Valle”, saranno gli attori e i beneficiari dell’iniziativa. Ad essi spetterà il compito di animare i laboratori di co –progettazione, costruzione e utilizzo delle barche a vela, nei quali momenti di attività teorica si accompagneranno a fasi di sperimentazione pratica, sempre diretti e seguiti da un coordinatore locale e dalle competenze fornite da operatori ed esperti.

Le imbarcazioni da costruire sono studiate per poter essere utilizzate indifferentemente da diversamente e normalmente abili, previe alcune modifiche non strutturali che possono essere facilmente messe in atto. Nello specifico i laboratori di vela prevedono: attività didattica sui principi della convivenza basati sulla filosofia della filibusta; costruzione e conduzione di una barca; organizzazione del varo della barca che rappresenterà l’approdo della navigazione di ogni equipaggio.

Ma soprattutto i giovani filibustieri di “Capitan Uncino” vivranno l’esperienza unica della vela come sport senza barriere, che permette un viaggio verso spazi in grado di accogliere la diversità e di valorizzarla, trasformarla in occasione di crescita, restituendola alla società come fonte di arricchimento e confronto con un punto di vista diverso.

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