GAETA, INCONTRO A LATINA SULLA POZZI GINORI: ''QUADRO SCONFORTANTE'' I SINDACATI CHIEDONO GARANZIE

GAETA, INCONTRO A LATINA SULLA POZZI GINORI: ''QUADRO SCONFORTANTE'' I SINDACATI CHIEDONO GARANZIE

pozzi-ginoriNella giornata di oggi, presso la Confindustria di Latina, si sono riunite le Segreterie Territoriali di Filctem-Cgil; Femca-Cisl; Uilcem-Uil; Ugl Chimici; assistiti dai rispettivi componenti della RSU e la Direzione Aziendale Pozzi Ginori rappresentata da Ivano Bizzaro; Giuseppe Rinaldi; Eric Jauffret e Daniel Corouge.

La riunione era stata programmata in vista della scadenza della Cassa Integrazione il 25 marzo.

La Direzione Aziendale ha ribadito la drammaticità della situazione, visto lo stato del settore delle produzioni di ceramiche sanitarie, condizionato negativamente dall’andamento disastroso della edilizia residenziale, principale volano per i produttori di ceramica.

Il quadro che emerge e che purtroppo ci viene confermato dalle strutture nazionali del sindacato, è drammatico. Tutti i principali produttori del settore, si dividono fette di un mercato che richiede sempre meno pezzi e un dato previsionale di un’ulteriore flessione per il 2013, dopo un già disastroso 2012. In questo quadro non fa eccezione il gruppo Sanitec, con un meno 10% previsto quest’anno rispetto al precedente.

Situazione ancora più complicata per lo stabilimento Pozzi di Gaeta, dove si producono articoli di alta gamma nel settore, quelli che stanno risentendo in misura ancora maggiore della crisi.

La Direzione Aziendale ha quindi confermato le previsioni negative già preannunciate nel precedente incontro del 10 febbraio, fissando il “budget” produttivo 2013 a soli 330.000 pezzi.

Il riflesso negativo sull’occupazione si attesta quindi, secondo le stime aziendali, con un surplus di lavoratori per il 2013 che avrà un picco massimo di 130 unità.

Un quadro sconfortante, che ha spinto le Organizzazioni sindacali a chiedere garanzie sulla “tenuta” del sito produttivo di Gaeta che, ricordiamo, è tarato su un potenziale produttivo di quasi un milione di pezzi annui. A tale proposito è venuta l’unica nota timidamente positiva della giornata, in quanto l’Azienda ha confermato la volontà di Sanitec di non pensare ad un disimpegno, ma di voler considerare lo stabilimento del sud pontino come punto fermo della propria struttura produttiva. Pertanto ne ricapitalizzerà le perdite operative del 2012 (circa tre milioni di euro) ed investirà un ulteriore milione e mezzo di euro quest’anno, per riorganizzare la struttura della fabbrica adeguandola ai volumi di produzione previsti.

La riunione è stata caratterizzata da momenti di tensione e di scontro, visto l’alto numero di persone coinvolte da un inevitabile ed ulteriore processo di Cassa Integrazione, che interviene dopo anni in cui i lavoratori della Pozzi hanno già dovuto sopportare enormi sacrifici.

La RSU e le Segreterie Provinciali, unanimemente, hanno posto alla Direzione Aziendale alcune condizioni imprescindibili per poter pensare ad un possibile Accordo.

In particolare, pur riconoscendo la fase di totale emergenza in cui ci trova ad operare, hanno ribadito l’assoluta necessità di garantire una gestione trasparente ed equa della Cassa Integrazione per tutti i lavoratori coinvolti. Inoltre la delegazione sindacale ha chiarito in maniera definitiva la propria, incrollabile volontà di prevedere un sostegno al reddito per i lavoratori coinvolti dalla Cassa Integrazione, con modalità e quantità da definire in un prossimo incontro fissato per il giorno 19 marzo.

Altro elemento di tensione tra le Parti è stato quello relativo alla organizzazione del lavoro in stabilimento. Siamo stufi di sentirci imputare una scarsa produttività della fabbrica rispetto agli altri paesi del mondo Sanitec. Sono anni che assistiamo a continui cambi di gestione delle produzioni e di responsabili, senza che si trovi mai un assetto soddisfacente che produca miglioramenti definitivi.

Non sono certo i lavoratori a scegliersi i manager, i capi e i capetti. Siamo i primi a volere una fabbrica efficiente e competitiva, per cui chi ha le responsabilità intervenga finalmente in maniera chiara ed incisiva. A tale proposito Eric Jauffret, responsabile di una serie di siti produttivi europei e da poche settimane anche di Gaeta, ha affermato che è qui in Italia proprio per questa ragione, e che già la prossima settimana illustrerà alla RSU la nuova organizzazione che, a suo dire, sarà incisiva e innovativa. Il Sindacato e la RSU incontreranno tutte le maestranze in una assemblea il giorno 14 marzo prossimo.

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