FORMIA, CINEMA MULTISALA DEL MARE DENUNCIATO PER INQUINAMENTO ACUSTICO E AMBIENTALE

FORMIA, CINEMA MULTISALA DEL MARE DENUNCIATO PER INQUINAMENTO ACUSTICO E AMBIENTALE
*Tra le cose il cinema Multisala del Mare*

*Tra le case, sullo sfondo, il cinema Multisala del Mare*

Un intero quartiere contro il cinema Multisala del Mare di Formia. La proprietà del multisala, la società Cinemaotto srl è stata denunciata alla Procura della repubblica di Latina in particolare per il reato previsto dall’articolo 659 del codice penale, ovvero il disturbo delle occupazioni o del riposo delle persone, anche se in realtà potrebbero ravvisarsi anche altre infrazioni.

Almeno stando a quanto si sostiene nella denuncia depositata ai carabinieri di Formia. Perché i proprietari di alcuni immobili del quartiere sede di attività del cinema in via Olivastro Spaventola – Castagneto, difesi dall’avvocato Francesco Ferraro, sono posizionati con le proprie abitazioni in alcuni casi anche a poche decine di metri dalla struttura multisala e riferiscono dell’installazione il 25 febbraio scorso di un gruppo elettrogeno ad appena cinquanta metri in linea d’aria proprio da una delle abitazioni. Passa un solo giorno e uno dei denunciatari, a causa dell’immediata produzione di copiose e intense esalazioni di fumi tossici e forti rumori a partire immediatamente dopo l’installazione del gruppo elettrogeno, si reca al cinema chiedendo cosa stesse succedendo.

*Ancora il Multisala del Mare*

*Ancora il Multisala del Mare*

In sostanza la proprietà del cinema, gli viene spiegato, non ha pagato fatture per la fornitura di energia per un importo di circa 25mila euro e quindi avendo il servizio di fornitura sospeso per insolvenza hanno rimediato col gruppo elettrogeno incriminato. Le rimostranze incassano però la promessa di risolvere a breve termine il problema. Ma dopo più di una settimana nulla è cambiato e odori e rumori sono diventati insopportabili in considerazione del fatto che si prolungano dalle prime ore del pomeriggio fin oltre le ore 1 del mattino, orario di chiusura dell’esercizio.

Secondo quanto riportano questi residenti, inoltre, non solo il rumore del gruppo elettrogeno supera il tetto decibel previsto per legge, ma anche quello per il tasso di inquinamento ambientale in virtù di un fabbisogno giornaliero di circa 300 litri di gasolio. Perciò potrebbero intervenire Asl e Arpa Lazio a verificare quanto sta avvenendo.

Ma l’aspetto che ha fatto davvero perdere la pazienza a molti di questi residenti, trovando nella denuncia penale l’unico rimedio attualmente adoperabile, è il fatto che a subire questi disagi ci sono anche persone affette da malattie degenerative come la sclerosi multipla e alcuni minori. Insomma una situazione controversa che pur volendosi attenere al celebre adagio, molto diffuso nel mondo dello spettacolo, secondo cui “The show must go on”, in questo caso però sono in molti a credere che lo spettacolo non debba continuare.

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