GAETA, MEDFISH: BOTTA E RISPOSTA TRA EX DIPENDENTI LA POLENA E SOCIETÀ PISCICOLTURA DEL GOLFO

GAETA, MEDFISH: BOTTA E RISPOSTA TRA EX DIPENDENTI LA POLENA E SOCIETÀ PISCICOLTURA DEL GOLFO

protesta medfishL’attacco è stato diretto e la risposta non si è fatta attendere. La polemica, sul presunto stato di degrado e abbandono del sito produttivo della Medfish a Gaeta, e l’accusa, per comportamenti di parte alla curatela fallimentare, erano arrivati dal consulente delegato della coop di ex dipendenti dell’azienda Liberino Mancini, costituitasi per rilevare un ramo di azienda in concessione alla società Piscicoltura del Golfo.

Secondo Mancini quest’ultima sarebbe responsabile di una gestione all’insegna del “degrado e abbandono” della struttura. Ma come detto la replica è stata altrettanto diretta ed indignata specie in riferimento alla creazione di scatole cinesi per occupare il personale in carico a “‘terze società’ comunque legate professionalmente all’impianto concesso in affitto ma di fatto inutilizzato”.

E allora la risposta viene affidata ad una nota del direttore di stabilimento della società Piscicoltura del Golfo Stefano Bronchini che ha dichiarato: “I risultati, la credibilità della nuova compagine e la qualità della nostra gestione sono sotto gli occhi di tutti con la massima trasparenza ed il riferimento alle scatole cinesi non ci riguarda ed è veramente di cattivo gusto.

In poco più di un anno la Piscicoltura del Golfo Di Gaeta è diventata il primo impianto di acquacoltura italiano e rappresenta al momento, e voglio credere, nel futuro, il primo interlocutore e fornitore di prodotto di filiera per le più grandi ed importanti catene della grande distribuzione come Coop, Conad, Auchan, Pam e altri.

In pochi mesi – prosegue Bronchini – abbiamo fatto conoscere, tramite il Pesce di Gaeta, il territorio che ci ospita in tutta Italia e presto lo faremo anche in altri paesi. Tutto questo porta lustro alla Città di Gaeta, ai suoi rappresentanti e, soprattutto, ai nostri validi collaboratori che da subito si sono gettati nella mischia per contribuire a risollevare una situazione che alla partenza si presentava disperata. I risultati positivi sono la sintesi tra attenta e capace gestione delle varie attività e una attenta e responsabile valutazione dei costi.

Le accuse di abbandono, incuria, degrado, morte strutturale, ed una incomprensibile ‘morte di ceppo riproduttivo’ sono affermazioni lontanissime dalla realtà rappresentata, al contrario basata su importanti investimenti e su una attenzione assoluta ad ogni fase produttiva e soprattutto nel momento delle scelte strategiche.

La squadra che opera a Gaeta è composta da professionisti seri e capaci, opera con la massima diligenza e tiene il bene affidatogli con il principio del buon padre di famiglia. Un conto è fermare, per scelta ponderata e strategica, un ramo di azienda e un conto è abbandonarlo e distruggerlo.

Spiegare i motivi per cui il ramo denominato con grande ottimismo Avannotteria, così come è concepito, non potrà mai funzionare, è fin troppo semplice ma richiederebbe troppo tempo. Siamo qui per fare acquacoltura e il nostro mestiere è occuparci nel settore ittico e perciò garantisco, se fosse possibile e conveniente produrre gli avannotti in casa nelle strutture esistenti, non andremmo assolutamente ad acquistarli in giro da terzi”.

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