SCORIE IN LIBERTA', GIANFRANCO PANNONE AL CINEMA ARISTON MERCOLEDI' 13

SCORIE IN LIBERTA', GIANFRANCO PANNONE AL CINEMA ARISTON MERCOLEDI' 13

locandina pannoneIl regista Gianfranco Pannone torna  ad incontrare il pubblico del Cinema Ariston di Gaeta in occasione della presentazione del suo ultimo film-documento “Scorie in libertà”, il prossimo mercoledi 13 febbraio, alle 19,45.

L’incontro apre la Rassegna “Ci rifletto su”. organizzata dal Cinema Ariston e dall’Associazione Culturale “Tanaliberatutti”, un percorso cinematografico finalizzato al confronto e alla riflessione su temi diversi (ambiente e salute, giovani e crisi, condizionamenti sociali, ricerca della felicità), coordinato dal critico cinematografico Alessandro Izzi.

All’incontro parteciperanno anche Tommaso Valente (montaggio) e Massimo Penitenti, Responsabile Comitato Antunucleare del Garigliano.

Gianfranco Pannone, dopo Piccola America (1991) e Latina/Littoria (2001), torna con il suo ultimo film nel territorio pontino, dove è cresciuto. Siamo a circa 70 chilometri a sud di Roma, in una terra meglio nota come la “palude redenta” voluta da Mussolini durante il ventennio fascista. A Borgo Sabotino, nei pressi di Latina, nel 1963, in pieno Boom economico, fu costruita una centrale nucleare su progetto inglese, allora la più grande d’Europa, accolta da tutti con grande entusiasmo.

Pannone, che, studente universitario, nella seconda metà degli anni ottanta fece parte di un comitato antinuclearista locale mobilitato per il referendum contro il nucleare in seguito alla tragedia di Cernobyl, rivede i vecchi amici di un tempo e indaga sulla storia del nucleare a Latina, che vide, tra l’altro, nei primi anni ottanta la costruzione di un secondo reattore sperimentale tutto italiano mai andato in funzione, il Cirene.

Mentre tra il 2010 e il 2011 si accende il dibattito in seguito alla decisione di Silvio Berlusconi di attivare con i francesi un nuovo piano nucleare a distanza di ventiquattro anni dal referendum che ne sancì la fine, l’incidente nucleare di Fukushima ridà fiato alla protesta degli ambientalisti. Un nuovo referendum popolare proclamerà il secondo stop del nucleare italiano, ma Pannone si preoccupa di indagare soprattutto sulle tante scorie, materiali e morali, che sono rimaste intorno alla centrale nucleare e che non scompariranno a breve termine.  Una testimonianza importante di cinema civile, che costringe alla riflessione sui problemi irrisolti – per incapacità o per ipocrisia – sulla salute e la sicurezza dei cittadini, nel nostro territorio e nell’Italia intera.

Gli incontri per la rassegna “Ci rifletto su” proseguiranno il 27 febbraio con il film di Ken Loach “La parte degli angeli”, il 6 marzo (“La sposa promessa” di Rama Burkshtein) e 27 marzo con la presentazione del libro “Cinema e fumetti” a cura di Giovanni Spagnoletti e Alessandro Izzi e la proiezione de  “La bottega dei suicidi” di Patrice Leonte.

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