PRESENTATO UFFICIALMENTE L’IMPIANTO DI DEARSENIZZAZIONE DI CARANO-GIANNOTOLA: IL PIÙ GRANDE D’ITALIA

PRESENTATO UFFICIALMENTE L’IMPIANTO DI DEARSENIZZAZIONE DI CARANO-GIANNOTOLA: IL PIÙ GRANDE D’ITALIA

Panoramica - C.S. Carano GiannottolaSi è tenuta oggi, presso l’impianto di Carano-Giannottola, ad Aprilia, alla presenza di stampa, media e istituzioni, la presentazione ufficiale del dearsenizzatore a servizio dei Comuni di Aprilia, Anzio, Nettuno e dei Borghi nord di Latina (Borgo Sabotino, Borgo Santa Maria, Borgo Montello, Borgo Bainsizza, Borgo Le Ferriere).

La presentazione ha avuto lo scopo di illustrare il funzionamento e le caratteristiche tecniche dell’impianto, ma anche per una panoramica sull’intero percorso affrontato per diminuire progressivamente la presenza di arsenico nelle acque, e che ha portato, ad oggi, al rispetto dei parametri di legge entro la scadenza prefissata del 31/12/2012 su tutto il territorio gestito.

“Grazie a questo impianto che, ricordo è il più grande d’Italia e tra i più grandi d’Europa, è stato possibile rientrare nei limiti di concentrazione Arsenico stabiliti per legge, già dal 28 dicembre 2012”. Ha ricordato il presidente di Acqualatina S.p.A., Giuseppe Addessi.

aprilia 2“Questo non vuole essere un discorso trionfalistico – ha aggiunto il presidente Addessi – ma una semplice constatazione dei fatti: ad oggi abbiamo rispettato gli impegni, riportando i limiti di Arsenico nell’acqua al di sotto dei limiti di legge, poiché l’abbiamo ritenuto doveroso, ancor prima che nei confronti della Comunità Europea, nei confronti di tutti i cittadini-utenti”.

Il Presidente Addessi ha, poi, ringraziato i partner commerciali, che hanno fornito gli impianti, e tutto il personale Acqualatina, in particolare i tecnici, che si sono adoperati per il raggiungimento di questo importante obiettivo.

“È con grande soddisfazione che mi congratulo con l’Ato4 e Acqualatina S.p.A. per il lavoro svolto – ha affermato la responsabile del reparto SIAN dell’Asl di Latina, Marilena Rocchi. Le nostre analisi, come noto, hanno rilevato valori di arsenico ben al di sotto dei limiti di legge e questa è una grande vittoria per tutto il territorio. Ad ogni modo, noi continueremo a vigilare e ad analizzare le acque distribuite”.

“Sono stati momenti difficili per tutti, quelli appena trascorsi – ha affermato, poi, il sindaco di Anzio, Luciano Bruschini – ma ce l’abbiamo fatta. Quello di oggi, oltreché un momento di soddisfazione, è un’occasione di rassicurazione per i cittadini. Sono soddisfatto di aver riscontrato una forte sensibilità al tema da parte di Acqualatina S.p.A., dimostrata anche dall’aver supplito all’emergenza, nel periodo antecedente la messa in funzione degli impianti, con la distribuzione d’acqua potabile tramite bottigliette e serbatoi in tutte le scuole impattate dal fenomeno. Questo è un ottimo esempio di come si possano raggiungere grandi risultati, se si lavora sinergicamente, e spero che questa collaborazione prosegua”.

Sono intervenuti, successivamente, i rappresentanti di Zilio S.p.A. e Culligan S,p,A,, partner commerciali del progetto, che hanno rimarcato l’importanza tecnologica dell’impianto, nonché la complessità tecnica del progetto, dovuta anche ai tempi stretti. “Tuttavia, – hanno dichiarato i partner commerciali – la sensibilità al tema e la pressante emergenza sono stati, per noi, un ulteriore incentivo a lavorare al massimo delle nostre capacità”.

“Sono realmente soddisfatto che, nonostante le difficoltà economiche, si sia riusciti, finalmente, a risolvere questo annoso problema – ha affermato il direttore uscente del reparto Acque Potabili dell’Istituto Superiore della Sanità, Massimo Ottaviani. In realtà, in questo territorio non ci sono mai stati forti rischi per la salute, ma i valori erano comunque superiori ai limiti di legge ed era passato, ormai, troppo tempo dal recepimento della Direttiva Europea. L’Ato4, per ora, è l’unico ad aver raggiunto questo importante obiettivo, nel Lazio, per cui, si spera che anche gli altri Ambiti facciano altrettanto. Ora è il momento di azzerare tutte le polemiche poiché, se in alcuni momenti sono state anche utili ad accelerare determinate azioni, ora non hanno altro scopo che quello di creare inutili allarmismi”.

Anche l’attuale Direttore del reparto Acque Potabili dell’Istituto Superiore della Sanità, Dott. Luca Lucentini, ha ribadito tali concetti, manifestando anche il desiderio di poter partecipare presto ad altri eventi di questo tipo, nei restanti Ambiti Territoriali laziali.

Ha chiuso i lavori il presidente dell’Ato4, Armando Cusani: “Vorrei ringraziare il Gestore per aver portato avanti i lavori con impegno e sapienza tecnologica e innovativa esclusivamente con le proprie forze e, quindi, con le forze della collettività, senza aiuti economici di alcun tipo. Sono queste le occasioni in cui si realizza appieno il concetto di mutualità insito nella struttura organizzativa degli Ato, dove il contributo di tutti i cittadini viene utilizzato per gestire una problematica locale relativa ad una sola parte del territorio.

Vorrei, poi, ringraziare i Sindaci per la collaborazione e l’impegno. Questo impianto, infatti, è l’esempio del forte senso di responsabilità della Conferenza dei Sindaci dell’Ato4. Sono sempre più convinto che, quello dell’Ato4, sia un modello di autodeterminazione oculato e di successo, che tiene nella giusta considerazione la sostenibilità ambientale ma anche sociale, vista l’attenzione rivolta alle utenze deboli attraverso la tariffa agevolata e il fondo sociale della Provincia di Latina. Già 9mila utenze, cioè circa 30mila persone, usufruiscono, ad oggi, di tale agevolazione, che permette loro di avere acqua gratis fino a 110mc all’anno, pari a 301 litri di acqua al giorno. Si parla di acqua pubblica, bene, l’Ato4 ne è un esempio”.

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