GAETA, DISSEQUESTRATO L'ASILO NIDO DI VIA AMALFI. NEUROPSICHIATRIA ALL'OSPEDALE MONS. DI LIEGRO

GAETA, DISSEQUESTRATO L'ASILO NIDO DI VIA AMALFI. NEUROPSICHIATRIA ALL'OSPEDALE MONS. DI LIEGRO

DSC_8864AGGIORNAMENTO – Dissequestrato e restituito al Comune l’asilo nido di via Amalfi a Gaeta. Lo ha deciso questa mattina il sostituto procuratore Daria Monsurrò accogliendo l’istanza del Comune di Gaeta rappresentato nelle sue ragioni dall’avvocato Daniela Mangoni.

A far scattare il sequestro preventivo giovedì sera, era stato anche deferito il responsabile del quinto settore del Comune di Gaeta, erano state “gravi e reiterate violazione delle norme in materia di tutela della salute e della sicurezza sui luoghi di lavoro”. Più in particolare nel corso del 2012, i carabinieri avevano effettuato un accesso unitamente al personale dei Vigili del Fuoco di Latina, nel corso dei quali erano state rilevate situazioni di potenziale pericolo per la sicurezza (non conformità dei locali, porte di emergenza non regolamentari, carenza addetti antincendio, assenza di un piano di evacuazione, impianto di illuminazione non sufficiente, mancata rimozione tubature del gas, ecc.).

Il Comune però, già ad ottobre,come anticipato venerdì mattina in una conferenza stampa organizzata dal Sindaco alla presenza di tutta l’amministrazione comunale, aveva terminato i lavori di adeguamento soltanto che nessuno aveva informato la Procura del completamento. Gioco forza, quindi, la richiesta di sequestro confermata dal Gip Costantino De Robbio.

Nei giorni scorsi l’avvocato incaricato dal Comune ha pertanto prodotto una dichiarazione del dirigente in cui si è sottolineato il completamento delle opere a cui è seguito, sabato, un sopralluogo dei Vigili del Fuoco che hanno recuperato la documentazione originale sui lavori eseguiti e verificato lo stato dei luoghi.

E novità ci sono anche per gli uffici dedicati alla neuropsichiatria infantile. Contrariamente a quanto previsto, infatti, i locali non verrano trasferiti all’ospedale Dono Svizzero di Formia ma al mons. Di Liegro a Gaeta dove, a quanto accertato, sono disponibili adeguati spazi liberi per svolgere il servizio.

 

COMUNICATO STAMPA COMUNE DI GAETA

Alle ore 14 di martedì 29 gennaio 2013, l’Asilo Nido di Via Amalfi è stato dissequestrato dai Carabinieri. Lo comunica il Sindaco Cosmo Mitrano sottolineando come, già dopo il sopralluogo da parte dei Vigili del Fuoco di venerdì scorso, le Forze dell’Ordine avevano verificato l’adeguamento da parte del Comune ad ogni prescrizione richiesta per la messa in sicurezza della struttura.

“Abbiamo potuto facilmente dimostrare – ribadisce l’assessore alle Opere Pubbliche Cristian Leccese – che ogni lavoro necessario era stato eseguito dalla nostra Amministrazione, già a settembre. Purtroppo un disguido ha impedito una corretta comunicazione con gli enti preposti. Ma ogni cosa è stata chiarita e già domani (mercoledì 30 gennaio) l’Asilo Nido riapre. Per tutto il pomeriggio ed in serata si provvederà alla pulizia dei locali in Via Amalfi e al trasferimento del materiale didattico e di ausilio all’attività della scuola, perché la struttura ritorni da subito pienamente funzionante ed operativa”.

“Ci scusiamo con i cittadini, ed in particolare con le famiglie utenti dell’Asilo Nido, per i disagi arrecati – dichiara il sindaco Mitrano –  l’accaduto però dimostra come sin dal primo giorno di insediamento la nostra Amministrazione abbia dato priorità assoluta alla sicurezza nelle scuole, intervenendo immediatamente nelle situazioni critiche. Ringraziamo ancora una volta quanti hanno collaborato, adoperandosi per il superamento della problematica: i Carabinieri, i Vigili del Fuoco,  la Magistratura. Un sentito ringraziamento va alle Suore della Misericordia, per la grande disponibilità manifestata e l’affettuosa accoglienza assicurata presso il proprio istituto; alle operatrici tutte dell’Asilo Nido che con impegno e solerzia hanno garantito continuità al servizio, e che in queste ore stanno alacremente lavorando per consentire la riapertura della struttura  ed il ritorno alla normalità per i piccolissimi allievi2.

L’assessore Leccese rassicura inoltre la cittadinanza sul mantenimento del Servizio di Neuropsichiatria Infantile presso l’Ospedale Monsignor Di Liegro di Gaeta: “Non ci sarà lo smembramento del servizio come era stato paventato. Anche su tale problematica siamo intervenuti immediatamente presso i vertici ASL di Latina.  Grazie alla disponibilità e sensibilità manifestate dal Direttore Generale Renato Sponzilli, siamo riusciti a lavorare in modo sinergico con i vertici ASL per impedire lo smembramento e garantire il mantenimento del Centro a Gaeta. Siamo fermamente intenzionati a far in modo che tale servizio, di notevole importanza per tutto il comprensorio, resti al Di Liegro, e ci opporremo ad ogni ulteriore tentativo di smantellamento del nosocomio gaetano. Inoltre  ci impegniamo a sollecitare l’ASL di Latina a realizzare, come in precedenza pianificato, un nuovo centro di neuropsichiatria infantile a Gaeta, al fine di renderlo un servizio d’avanguardia nella nostra realtà sanitaria. Ringrazio sentitamente, per l’operatività e la sollecitudine nell’intervento,  il direttore generale Sponzilli, il responsabile del Servizio di Neuropsichiatria Infantile ASL Latina, Aurelio Proietti, e il direttore di Distretto Antonio Graziano. Un grazie particolare infine va alle operatrici del servizio di neuropsichiatria infantile di Via Amalfi che in modo fattivo hanno collaborato al pronto trasferimento della sede”.

“Unica nota dolente in tutta questa situazione che in modo tempestivo è stata chiarita e sanata – precisa Leccese – è rappresentata da quelle voci di opposizione che, mentre la maggioranza al governo si dava da fare per risolvere le difficoltà contingenti, continuavano, anche con esposti senza fondamento, un’azione di  sciacallaggio politico sulle problematiche della città, invece di concorrere con spirito collaborativo e solidale alla loro soluzione. .Mi riferisco principalmente al  coordinatore del Movimento Progressista Salvatore Di Ciaccio e alla sua denuncia di interruzione di pubblico servizio nei confronti della nostra Amministrazione. A  Di Ciaccio consiglio di documentarsi bene sui fatti prima di diffondere cattiverie gratuite, di non optare per un atteggiamento disfattista, ma di mettersi al reale servizio della città. Infatti se si fosse informato, con cura e senza pregiudizi mentali,  avrebbe saputo che già dal pomeriggio di venerdì 25 gennaio ci siamo attivati anche per garantire continuità al servizio di neuropsichiatria infantile:  abbiamo incontrato i vertici del Distretto Sanitario e congiuntamente abbiamo organizzato il trasferimento del Centro dai locali di Via Amalfi a quelli dell’Ospedale Di Liegro, ottenendo piene rassicurazioni per il mantenimento del Servizio stesso a Gaeta”.

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