LUNEDI' A ROMA “TRA MEMORIA DELL'ANTICO E IDENTITÀ CULTURALE. TEMPI E PROTAGONISTI DELLA SCOPERTA DEI MONTI LEPINI”

LUNEDI' A ROMA “TRA MEMORIA DELL'ANTICO E IDENTITÀ CULTURALE. TEMPI E PROTAGONISTI DELLA SCOPERTA DEI MONTI LEPINI”

La storia dei Lepini sarà presentata a Roma. Domani, lunedì 21 gennaio, alle ore 18.00, presso la British School at Rome verrà illustrato il volume «Tra memoria dell’antico e identità culturale. Tempi e protagonisti della scoperta dei Monti Lepini». Il testo è curato da Margherita Cancellieri, Domenico Palombi, Stefania Quilici Gigli e Francesco Maria Cifarelli.

Il libro, di notevole valenza scientifica e culturale, è dedicato alla riscoperta del patrimonio nelle città dell’area lepina. Il volume si compone di una sezione iniziale di Saggi, che toccano i diversi temi e le diverse esperienze di ricerca: dal Rinascimento (Cori, con i Sangallo, impegnati nella documentazione dei templi della città) alla nascita degli studi sull’opera poligonale, dovuta nei primi anni dell’ottocento alle intuizioni di Louis Charles Francois Petit-Radel, fino alla “scoperta” del  Gotico, con gli studi di Frothingham ed Enlart sull’abbazia di Fossanova alla fine dell’800. Tappe queste che segnarono il percorso di riscoperta di un patrimonio di altissimo livello. A questa segue la sezione dei Documenti, contenente le schede di più di 50 disegni, mappe e quadri di autori che, dal ‘400 all’800, raffigurarono monumenti e opere del patrimonio archeologico, architettonico e artistico delle città della zona.

Un viaggio ideale, storico e visivo a un tempo, che parte dall’Umanesimo quattrocentesco per chiudersi alla fine dell’ottocento. Un viaggio nella memoria, nella scoperta e celebrazione del patrimonio archeologico e storico-artistico del territorio. Il volume è l’ultimo frutto del Sistema Museale dei Monti Lepini, che abbraccia un numero notevole di Musei delle provincie di Roma e Latina, tra cui il Museo della Città e del Territorio di Cori. La sua realizzazione, conclude un impegnativo progetto di ricerca partito nel 2009 e finanziato dalla Regione Lazio, promosso dai curatori (direttori rispettivamente dei Musei di Priverno, Segni, Cori e Norma), con la collaborazione di numerosi altri studiosi e ricercatori. Dopo l’introduzione di Christopher Smith  (Direttore del The British School at Rome), la presentazione dell’opera sarà affidata a Maria Grazia Picozzi (Sapienza – Università di Roma) e  Antonio Parisella (Università degli Studi di Parma).

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