GAETA, NUOVO STATUTO PER I CONSIGLI DI QUARTIERE

La partecipazione dei cittadini di Gaeta alla vita amministrativa della città si anima. Una richiesta di democrazia dal basso che ha trovato nell’attuale amministrazione e in particolare nel sindaco Cosmo Mitrano terreno fertile.

E in effetti Mitrano lo ha sempre rivendicato con forza nel corso della campagna elettorale, forse anche con un po’ di demagogia per accaparrarsi voti, ma bisognava poi passare dalle parole ai fatti. E questi sono dalla sua parte. Ultima delle iniziativa per incentivare la partecipazione democratica, ricordiamo tra le altre la scelta dei delegati, è stata quella di riconfigurare lo statuto dei consigli di quartiere per avere un rapporto più efficace ed efficiente con il fronte civico.


Una decisione che ha trovato subito il consenso dei componenti della struttura che sono stati convocati venerdì scorso in Comune per concordare con l’amministrazione il nuovo statuto. E in effetti ci saranno dei cambiamenti. Anzitutto dei 7 Consigli con relativi presidenti, si è passati ad accorpamenti in virtù dei quali c’è ne saranno 4 più uno per Gaeta Sant’Erasmo, la parte medievale. Le zone sono state aggregate in modo da ottenere Porto Salvo con via Cavour, Serapo con Cuostile e Colle Eucalipti, Piaja con Monte Tortona e Sant’Erasmo. Altra novità introdotta nel sistema di rappresentanza dal basso sarà il numero dei consiglieri di ogni assemblea che passeranno da nove a sette elementi.

Unico nodo sul quale le parti hanno trovato posizioni discordanti ma tutto sommato conciliabili è stato quello relativo al numero di rappresentanti generali dell’intero organismo popolare, perché l’amministrazione ne chiedeva uno soltanto, come poi è stato deciso, e i cittadini dei Consigli di quartiere ne proponevano almeno due. Perciò entro l’anno ci saranno le votazioni per eleggere il rappresentante unico che avrà relazione diretta con l’amministrazione per intercedere in nome di tutti.