AL VIA LA SECONDA FASE DEL PROGETTO “TEATRO PER L’ASCOLTO – EMOZIONI SOMMERSE”

AL VIA LA SECONDA FASE DEL PROGETTO “TEATRO PER L’ASCOLTO – EMOZIONI SOMMERSE”

Lunedì prenderà il via la seconda fase dell’ VIII annualità del progetto “Teatro per l’ascolto – Emozioni sommerse” promosso dal Teatro Bertolt Brecht di Formia e finanziato dalla legge 328/2000 dei piani di zona distretto Formia – Gaeta. Nove sono i comuni coinvolti (Formia, Gaeta, Itri, Minturno, Spigno, Castelforte, SS. Cosma e Damiano, Ponza, Ventotene), innumerevoli scuole (I.C. Giosuè Carducci e I.C. Principe Amedeo di Gaeta, I.C. Dante Alighieri Formia – Ventotene, I.C. Vitruvio Pollione, I.C. Pasquale Mattei, primo e secondo circolo didattico di Formia, circoli Minturno 1 e Minturno 2, I.C. Castelforte, I.C. Rossi-Fusco di SS. Cosma e Damiano, I.C. Pisacane di Ponza, I.C. Itri), 1000 i ragazzi protagonisti  dell’itinerario formativo destinato alla prevenzione del disagio.

Dopo le visite guidate nei luoghi del testo e dell’uomo, la biblioteca P. Testa e il museo archeologico nazionale di Formia, parte la fase diretta dei laboratori animati da decine di professionisti tra attori, musicisti, scenografi, registi.

Gli incontri nelle scuole procederanno fino a maggio, il momento della realizzazione del piccolo ma grande sogno: “E’ fondamentale e fondante la possibilità di far lavorare direttamente i  bambini con i professionisti del teatro per trasmettere l’ artigianalità di quest’arte, proponendo, così, modelli alternativi alla televisione. Da non sottovalutare il punto di vista didattico: i sogni si possono realizzare se tutti remano dalla stessa parte e ognuno partecipa con il suo contributo. I quattro giorni di spettacolo finali saranno proprio questo”, afferma il direttore artistico del Teatro Bertolt Brecht Maurizio Stammati.

Non è un caso che il filo conduttore dell’VIII annualità sarà il magico mondo di Jules Verne, scrittore sognatore per eccellenza che ha portato tutti noi nello straordinario giro del mondo in 80 giorni.

“Il progetto di prevenzione del disagio – continua Stammati – mette al centro l’importanza della cultura come arma per poter affrontare qualunque tipo di difficoltà,  fornisce uno strumento ai bambini e agli adolescenti per attraversare un’età complessa banalmente considerata facile”.

Lo stesso Gianni Rodari affermava: “musica teatro a tutti non perché tutti diventino artisti ma perché ognuno sia libero”.

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