GAETA, MANCATO RISPETTO QUOTE ROSA: IL TAR CONDANNA IL SINDACO A PAGARE MILLE EURO

GAETA, MANCATO RISPETTO QUOTE ROSA: IL TAR CONDANNA IL SINDACO A PAGARE MILLE EURO

Il sindacodi Gaeta Cosmo Mitrano dovrà pagare una cifra di mille euro a causa del mancato rispetto della norma sulle quote rose in giunta. A sancirlo una sentenza del Tar che ha inflitto al primo cittadino la sanzione risarcitoria.

La controversia è iniziata pochi giorni dopo la vittoria delle elezioni quando già nel corso del primo Consiglio comunale di insediamento della nuova giunta il consigliere comunale e capogruppo della lista per Raimondi Marina Costabile aveva sollevato la questione preannunciando ricorso. Provvedimento sposato anche dall’associazione nazionale donne elettrici che si era unita alla causa della consigliera per far si che in giunta ci fosse almeno un’esponente del gentil sesso.

Tutto lasciava presagire che alla fine Mitrano avrebbe dovuto rivedere le nomine di giunta e di fatti così è stato perché nel mese di novembre il sindaco azzera la giunta. Un azzeramento tuttavia controverso perché se da un lato la Costabile gridava vittoria rivendicando il merito per la causa portata avanti con l’Ande, dalla maggioranza celavano gli aspri contrasti sul Pua che hanno portato all’epurazione di Balletta con un turn over già concordato da tempo in giunta.

Insomma fatto sta che Mitrano riesce a prendere due piccioni con una fava, sollevare dal l’incarico Balletta ormai in rotta di collisione con la giunta e anticipare il provvedimento del Tar atteso come favorevole alle istanze dei ricorrenti. Così subentra l’agognata figura femminile, Sabina Mitrano all’assessorato alla cultura. Ma intanto in questi giorni la sentenza è stata emessa, anche se non nel merito della vicenda per decadenza dell’interesse per il quale era stato presentato il ricorso. In sostanza Mitrano dovrà pagare le spese processuali.

“Sono molto soddisfatta della sentenza del Tar – ha dichiarato la Costabile – perché completa la vittoria in favore delle donne e della loro effettiva  partecipazione agli ambiti decisionali della città. Il sindaco Mitrano ha modificato la giunta inserendo una donna, solo sotto l’effetto del ricorso. Ciò ha comportato un inutile costo alla collettività, al Tar e a chi, facendo ricorso, si è dovuto far carico di ‘rieducare’ il primo cittadino all’osservanza del principio di parità di genere. Le spese relative al giudizio, poste a carico del Comune di Gaeta, verranno sottratte dalle casse comunali e, quindi, dalle tasche dei cittadini che pagheranno così, l’insensibilità e la non correttezza dimostrata da chi istituzionalmente li rappresenta”.

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