GAETA, CRISI PANAPESCA: IL SINDACO CONVOCA I SINDACATI PROVINCIALI

Una riunione con le rappresentanze sindacali provinciali è stata convocata, con estrema urgenza, dal sindaco di Gaeta Cosmo Mitrano per affrontare la difficile situazione dello stabilimento di lavorazione e congelamento del pesce, Panapesca S.p.A., che ha spinto la proprietà a presentare richiesta di mobilità per 31 dipendenti.

L’incontro si terrà mercoledì 16 gennaio 2013, alle ore 8.30, presso il Palazzo Comunale e, come dichiara il Primo Cittadino “avrà il compito di esaminare a fondo la grave problematica, alla ricerca di possibili e concrete soluzioni che scongiurino un ulteriore grave colpo alla realtà occupazionale e all’economia del nostro territorio”.


“Venerdì scorso in serata – aggiunge il sindaco Mitrano – subito dopo aver appreso la decisione dell’azienda, mi sono attivato per saperne di più e ho incontrato, insieme ad alcuni esponenti della mia maggioranza, i dipendenti della Panapesca e i loro rappresentanti sindacali, presso la sede dello stabilimento in Via Lungomare Caboto. Tutti gli aspetti della problematica sono stati esposti e valutati. Ho ben compreso la criticità della situazione: la richiesta di mobilità per 31 dipendenti, su un totale di 45, significa la chiusura del reparto di lavorazione del pesce, per cui il sito gaetano resterebbe aperto solo con la funzione di deposito. Cadrebbe così un’altra scure sul mondo produttivo ed occupazionale della nostra città e del nostro comprensorio, già pesantemente mortificati dalla negativa congiuntura economica nazionale ed internazionale. Le conseguenze sociali ed economiche sarebbero davvero difficili da sostenere. Ho ritenuto opportuno non perdere tempo, ho indetto una riunione urgente con le sigle sindacali provinciali al fine di valutare insieme attentamente la problematica ed individuare le possibili strade da percorrere, per impedire la perdita di posti di lavoro. E’ importante intervenire  subito e in piena sinergia con le varie parti coinvolte. Il mio ruolo istituzionale mi consente di agire come intermediario e mi impegno a svolgere questa funzione nella maniera  più attenta e fattiva possibile”.