IL SEQUESTRO DI RIFIUTI FERROSI NEL PORTO DI GAETA

IL SEQUESTRO DI RIFIUTI FERROSI NEL PORTO DI GAETA

Potrebbe avere alcune implicazioni interessanti la vicenda dell’accumulo di scarti di materiali ferrosi nel porto di Gaeta intercettati e sequestrati (19 dicembre 2012), a quanto pare, dalle Fiamme Gialle.

Intanto va dato atto agli Uffici della Dogana di Gaeta ed al Comando Gruppo della Guardia di Finanza di Formia di aver ben operato e di essere stati lodevolmente vigili sulle attività del Porto di Gaeta.

Nelle acque del Golfo di Gaeta, come, d’altronde, in tutti gli altri posti laddove si concentrano merci e persone provenienti da tutto il mondo, potrebbe essere possibile che avvengano, fra le tante lecite, anche delle attività illecite.

E’ necessaria pertanto la massima vigilanza, che, in questo caso, grazie all’acume ed alle qualità degli uomini delle Fiamme Gialle guidati dal Maggiore Brioschi, c’è stata e siamo certi che continuerà ad esserci..

A bocce ferme, però, e pur non disponendo ad oggi di elementi per un giudizio completo e definitivo, riteniamo che sia necessario concentrarsi, oltre che sugli aspetti che riguardano strettamente la movimentazione di rifiuti e sulla natura di questi, anche su altri due:

1) la loro provenienza, la loro destinazione e l’uso che ne sarebbe stato fatto;

2) gli attori dell’intera operazione.

Non vogliamo azzardare giudizi di sorta, per onestà intellettuale, rispetto del lavoro degli investigatori ed anche in ossequio alla legislazione garantista del nostro Paese che non ammette condanne se non alla fine di una interminabile procedura.

Ma, purttuttavia, qualche raccomandazione ci sentiamo di dare a tutti coloro che si stanno interessando direttamente al caso:

a) sembrerebbe che, a seguito delle abbondanti piogge di questi giorni, quel materiale accatastato nell’area portuale abbia prodotto sostanze liquide che potrebbero essere finite a mare.
Se ciò fosse vero, sarebbe quanto meno opportuno che, oltre alla ASL, intervenissero i Carabinieri del NOE.
Ciò per verificare se c’è stato o meno danno ambientale.
Chiediamo, quindi, al Ministro dell’Ambiente di disporre in tal senso.

b) Corre voce che gli autori di tale movimentazione siano di provenienza campana.
E’ necessario che essi vengano tutti individuati per verificare se, direttamente od indirettamente, dietro qualche mandante od esecutore possa o meno nascondersi un’ attività illecita di qualche gruppo.

scritto da: Elvio Di Cesare

Associazione contro le illegalità e le mafie Antonino Caponnetto

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