GAETA, IMPIANTI SPORTIVI: BATTAGLIA PER LA GESTIONE

GAETA, IMPIANTI SPORTIVI: BATTAGLIA PER LA GESTIONE

Il consigliere comunale di Gaeta Giuseppe Matarazzo è passato immediatamente al contrattacco nei confronti di Damiano Magliozzi e Giuliano Pierro. Rispettivamente presidenti delle società Country Club e Atletico Gaeta, attualmente gestori del campetto di via Pisa e dello stadio Riciniello. Non ci sta Matarazzo  sull’intervento del Tar contro l’irruzione dell’amministrazione che ha tentato di spodestare Country club da via Pisa. Anche perchè a concorrere per il nuovo affidamento presso quella struttura c’è la società di pallavolo allenata dalla cognata. Nonchè presidentessa della Vigor che nel frattempo ha cercato di ottenere la gestione del Riciniello poi finito invece nelle mani dell’Atletico Gaeta. I

nsomma le due società vicine al consigliere non hanno raccolto nulla con il nuovo progetto e allora l’esponente della Vela in Consiglio comunale ha presentato un ordine del giorno, in verità precedente alla sospensiva del Tar contro il provvedimento amministrativo. Infatti bisogna precisare come già in conclusione del Consiglio scorso il presidente Coscione abbia preannunciato la discussione del punto nella prossima assise, dietro sollecitazione di Matarazzo, segno dell’attenzione particolare che proprio l’esponente Udc sta facendo emergere nell’ambito di maggioranza su questa vicenda. Anche per tale motivo l’argomento assume ancor più valore politico. Anche se in questo caso si tratta solo del Riciniello senza alcun riferimento per il campetto di via Pisa.

Ma cosa dice questo odg? In sostanza viene messa in discussione la regolarità dell’affidamento del Riciniello all’Atletico Gaeta per una serie di eccezioni sollevate dal consigliere Matarazzo relativamente ai regolamenti e alle procedure. Anzitutto si precisa come la società Atletico Gaeta non abbia ancora sottoscritto il contratto definitivo di affidamento contestando poi il fatto che seppur obbligata la società non abbia inoltre ancora provveduto ad affrontare gli investimenti per il rifacimento del terreno di gioco necessari per l’omologazione della struttura da parte della federazione calcistica dilettanti attesa da tempo.

Non si sono ancora concordare le tariffe per l’accesso all’impianto, da stabilire insieme all’assessorato allo sport, e i ritardi nell’omologazione, anche a causa di negligenze da parte della nuova società secondo Matarazzo, ricadono con aggravi di spesa alle altre società che utilizzano il campo. Si contestano poi ingiustizie e disparità sulle tariffe applicate alle società utenti della struttura. Insomma dopo questa serie di preamboli, il consigliere entra nel vivo della sua controffensiva denunciando come la società aggiudicataria, quell’Atletico Gaeta ormai nemico giurato, “viola la privacy e redige norme non coerenti con un contratto stilato unilateralmente e non approvato”.

Per questi motivi si ritiene “necessaria la modifica al regolamento anche perché non si può, al fine di considerare valido il contratto, permettere una redazione unilaterale delle norme di sfruttamento del campo> mentre in conclusione “si rivendica reale uguaglianza tra le società sportive”. E non convince il tentativo di riportare tutto in una logica di equità e legalità, tuttavia legittime in ogni caso, quando sulla vicenda c’è un coinvolgimento interessato dell’estensore dell’odg che, in chiusura, “invita il sindaco a vigilare sugli adempimenti degli obblighi assunti dall’attuale gestore ed in particolare riguardo all’ottenimento dell’omologazione del campo sportivo al fine di evitare ulteriori costi a carico delle società sportive e quindi delle famiglie”. La battaglia è iniziata.

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