***video***OPERAZIONE ANTIDROGA A CASERTA, NAPOLI E BASSO LAZIO. UN ORDINE RESTRITTIVO A FONDI ED UNO AD ITRI

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NCi sono due pusher pontini nell’elenco delle 33 persone arrestate questa mattina nell’ambito di una brillante operazione anti-droga che, coordinata dal procuratore aggiunto della Direzione Distrettuale antimafia di Napoli Federico Cafiero De Raho e dai sostituti procuratori Catello Maresca e Alessandro Milita, ha permesso al Servizio Centrale Operativo della Polizia di Stato, alla Squadra Mobile di Caserta e al commissariato di Castel Volturno di sgominare di una collaudata holding dedita al traffico di stupefacenti per conto del clan camorristico Fragnoli-Gagliardi di Mondragone. Di questa organizzazione – secondo le risultanze investigative dei Pm antimafia di Napoli, arricchita dalle dichiarazioni di un collaboratore di giustizia, intercettazioni telefoniche e ambientali e prolungati servizi di appostamento e pedinamento – farebbero parte L. A., di 28 anni di Fondi, arrestato per associazione a delinquere finalizzata al traffico di stupefacenti, e F. C., di appena 22 anni, originario di Acerra ma da mesi residente a Itri. Secondo le indagini avrebbero fatto parte di un gruppo criminale capace di acquistare ingenti quantitativi di cocaina, crack ed hashish, acquistati sulla piazza di Napoli-Secondigliano, e di spacciarla niente meno che all’interno della villa comunale di Mondragone, trasformata in un vero e proprio super mercato dello stupefacente., Questo luogo era stato reso di fatto inaccessibile ai cittadini, vi venivano organizzati veri e propri turni di servizio durante i quali i pusher, tra i quali anche giovani minori di età, si alternavano per assicurare senza interruzione l’approvvigionamento degli acquirenti, provenienti da tutta la provincia di Caserta e dai centri del sud-pontino. L’attività di spaccio assicurava quotidianamente all’organizzazione introiti fino a 7 mila euro. Nel corso delle decine di perquisizioni effettuate la scorsanotte sono stati sequestrati anche un mitra Uzi ed un ordigno rudimentale ed è stato arrestato, per detenzione di armi da guerra e materiale esplosivo, un presunto affiliato al clan Di Lauro di Secondigliano, pregiudicato per associazione mafiosa e associazione finalizzata al traffico di stupefacenti. Contestualmente, la Polizia di Stato ha eseguito un decreto di sequestro preventivo emesso dalla D.D.A. di Napoli nei confronti di 11 tra società e aziende, tre automobili e altrettanti unità immobiliari ritenuti frutto del reimpiego dei proventi della fiorente attività di spaccio.

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