CISTERNA DI LATINA: CONFISCATI I BENI DI ALESSANDRO CONTI’

CISTERNA DI LATINA: CONFISCATI I BENI DI ALESSANDRO CONTI’

Sul fronte della sicurezza non si arresta il lavoro della Polizia di Stato che continua a monitorare sequestrare e confiscare i beni di coloro che vivono nell’illegalità.

Come si ricorderà nel settembre scorso gli agenti del Commissariato P.S. Cisterna di Latina, su impulso del Questore Intini ed in collaborazione con l’Ufficio Misure di Prevenzione della Divisione Anticrimine, hanno presentato una minuziosa proposta di applicazione di misura di prevenzione personale e patrimoniale della sorveglianza speciale di p.s. a carico di Alessandro CONTI’, 32 enne di Cisterna pregiudicato di spicco per reati inerenti il traffico e lo spaccio di sostanze stupefacenti, nonché elemento fortemente proclive a delinquere e molto pericoloso per la sicurezza pubblica, attualmente detenuto per fatti di droga..

Il lavoro presentato al Tribunale determinò il sequestro di tutte le ricchezze accumulate nel corso degli anni intestate e/o riconducibili allo stesso per mezzo del suo nucleo familiare.

In tale contesto fu esaminato analiticamente l’excursus criminale di Alessandro CONTI’ considerato da tutti “uomo di fiducia” del pluripregiudicato locale AMATO Gennaro già sottoposto dal Tribunale di Latina lo scorso anno alla misura di prevenzione personale della Sorveglianza Speciale di P.S. per anni 3 con obbligo di soggiorno nel comune di residenza nonché alla confisca patrimoniale di beni mobili ed immobili.

Varie sono state le operazioni antidroga che lo hanno visto protagonista insieme con Amato e altre tre persone del luogo. Eclatante è stato l’arresto dell’ottobre dello scorso anno a Nettuno in località Acciarella, perchè sorpresi con un tir carico di circa 200 Kg di sostanza stupefacente del tipo marijuana che ha comportato la condanna in primo grado a 5 anni e 6 mesi di carcere.

Il corollario delinquenziale puntualmente estrinsecato corroborato dagli accertamenti patrimoniali hanno determinato l’applicazione sia della misura di sorveglianza personale che quella patrimoniale sulla base della concreta sussistenza di elementi che annoverano il sorvegliato tra i soggetti che sono “dediti abitualmente a traffici delittuosi”.

All’esito della discussione in udienza della misura sono stati CONFISCATI i seguenti beni, per un valore pari a circa € 300.000,00:

Appartamento in Cisterna di Latina, acquistato nel 2008, con annessa corte esclusiva di pertinenza, intestato alla madre;
Motoveicolo YAMAHA T MAX 500, intestato al fratello;
Tutti i rapporti con saldo attivo intrattenuti dal proposto presso gli Istituti di Credito sul territorio nazionale.

La sottoposizione effettiva della sorveglianza avverrà quando il Contì avrà finito di scontare la sua pena ma nel frattempo è stato condannato al pagamento di tutte le spese processuali e al versamento nelle casse delle ammende di una cauzione che in considerazioni delle condizioni economiche è stata stimata in euro 1500.00

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