FORMIA, FORTE SALVATO DA BARTOLOMEO. IL PATTO PER LE REGIONALI MA L’EX SINDACO SMENTISCE

FORMIA, FORTE SALVATO DA BARTOLOMEO. IL PATTO PER LE REGIONALI MA L’EX SINDACO SMENTISCE

Il Consiglio comunale di oggi pomeriggio probabilmente non ci sarebbe mai stato se esattamente un mese fa la giunta Forte non fosse stata salvata dal capogruppo del Partito Democratico Sandro Bartolomeo. Non è fantapolitica ma quanto avvenuto lontano da sguardi indiscreti e con un notaio già pronto a certificare il passaggio del «Rubicone» di due decisivi consiglieri di maggioranza da aggiungersi ad altri quattordici che poi avrebbero sfiduciato il primo cittadino.

Una manovra preparata ad arte, su cui si era trovato un accordo di massima ma a cui, all’ultimo minuto, è mancato il placet di chi l’aveva orchestrata ovvero proprio il capogruppo del Pd. Messo alle corde e a conoscenza di quanto avveniva tra i suoi, infatti, il primo cittadino avrebbe tentato una manovra disperata ma risultata vincente, fondata su un accordo elettorale per le prossime elezioni regionali di quelli che di questi tempi fanno tanto indignare molti cittadini fuori dai giochi: la Giunta comunale resta in piedi mentre al capogruppo del Pd il sostegno insospettabile dei fortiani alle prossime elezioni regionali, che verosimilmente si terranno l’ultima domenica di gennaio.

Un patto d’acciaio trovato grazie anche allo sblocco di alcune caselle a livello nazionale e regionale in quota Pd che avrebbero così liberato il posto in Regione per l’ex sindaco Bartolomeo, che di candidarsi alle prossime amministrative non ne avrebbe proprio voglia.

Da qui il rinvio dell’annuncio se partecipare o meno alle primarie cittadine.

Inutile dire dei musi lunghi tra i consiglieri di opposizione che sapevano e anche tra tutti coloro che, fuori dall’assise ma comunque in opposizione, speravano di aver trovato il modo di “mandare a casa” il primo cittadino. Un accordo a cui tra l’altro, e non potrebbe essere diversamente, non sarebbe estraneo anche l’ancora assessore Aldo Forte, affatto intenzionato a ritentare la scalata in Regione.

Dopo le elezioni siciliane che hanno visto vincere una coalizione composta da Pd e Udc e gli ammiccamenti dei mesi scorsi tra i segretari nazionali, interrotti solo negli ultimi giorni dalla votazione in commissione del Senato sull’innalzamento del premio di maggioranza per le prossime elezioni nazionali, cominciano a trovare un senso le dichiarazioni che il sindaco di Formia rilasciò un mese fa quando affermò che i suoi interlocutori non erano i vertici provinciali del Pd ma più in alto.

Oppure quanto dichiarato dal senatore Ranucci quindici giorni fa che aveva sostenuto come fosse inopportuno chiudere la porta per le prossime Regionali al partito de La Vela.

Piccoli movimenti, alcuni in realtà molto rumorosi, che lasciano intendere come intorno al progetto di alleanza Pd – Udc, data per chiusa l’era Pdl, ci sia molto di più di qualche semplice sorriso di circostanza.

 

BARTOLOMEO CHIARISCE: “NON HO INTENZIONE DI CANDIDARMI ALLE REGIONALI”

– pubblicato il 13 novembre 2012

*Sandro Bartolomeo*

“Non ho nessuna intenzione di candidarmi in Regione. E nemmeno alla Camera o al Senato. Al massimo, dopo aver sostenuto le primarie, alla carica di sindaco”.

Così Sandro Bartolomeo chiude ogni spiraglio alla possibilità di salire alla Pisana smentendo qualsiasi accordo con l’attuale sindaco Michele Forte.

“Non ci sono basi per un accordo con l’Udc né a livello locale, né regionale”.

Il dialogo scivola velocemente sulle mancanze dell’attuale sindaco e della sua giunta: “In questi cinque anni abbiamo assistito a un controllo oppressivo del territorio in cui io, ogni volta che l’attuale sindaco ha sbagliato, sono stato oggetto privilegiato dei suoi attacchi salvo poi utilizzare e attribuirsi i meriti dei progetti che la mia precedente giunta aveva condotto: teatro, parcheggi, rotatoria solo per citarne alcuni”.

L’indice viene rivolto contro i lavori alla stazione ferroviaria.

“Spero che io, o chi per me, risolvano questo grosso problema della città: un’opera che così com’è è inutile. L’amministrazione non capisce che funzionale, nel caso della stazione di Formia, è più importante di bello”.

Da dove debba ripartire la città per l’ex sindaco è piuttosto chiaro: “Quartieri, cultura, patrimonio archeologico, solidarietà, ricucire il tessuto sociale della città aumentando anche gli spazi verdi. Non si vive solo di progetti faraonici”.

E non solo: “Tenere alta la guardia sulla criminalità come alcune volte non è stato fatto, la penetrazione sul territorio c’è stata, evidenziata dalle ultime operazioni delle forze dell’ordine. Negare non ha senso e mi auguro nessuno sia in malafede: se poi anche in Consiglio ci sia qualcuno che agisca contiguamente a certi sistemi non lo so dire ma a Formia non mi sento di escludere nulla”.

Parla già da candidato in pectore ma non scioglie le riserve: “Il 15 dicembre dichiarerò se partecipare o meno alle primarie di gennaio. Certo è che se ci sarò renderò pubblica la mia situazione patrimoniale e così dovranno fare tutti i candidati della mia lista”.

 

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