COLDIRETTI LATINA SU PREZZO DEL LATTE

COLDIRETTI LATINA SU PREZZO DEL LATTE

“Per il prezzo del latte conferito in Centrale del Latte a Roma non accontentiamoci  delle briciole quando, restando uniti, si puo’ e si deve dare una risposta più dignitosa agli allevatori”. E’ perentorio il direttore di Coldiretti Latina, Saverio Viola, che per conto della sede regionale di Coldiretti Lazio, ha preso parte, nei giorni scorsi, alla riunione in Regione, convocata dall’assessore regionale alle politiche agricole Di Paolo per il nuovo prezzo del latte. “Ancora una volta – continua Viola – stigmatizziamo l’assenza della componente industriale alla riunione convocata dall’assessore e, ancor con più fermezza, condanniamo gli atteggiamenti di alcuni presidenti di cooperative che, purtroppo, come in passato, sembrerebbe abbiamo sottoscritto accordi sul prezzo del latte
conferito in Centrale del Latte a Roma per il conferimento di fine 2011 ed inizio 2012 in modo non concertato e al di sotto delle reali attese dei produttori”. “La storia si ripete – chiosa Carlo Crocetti, presidente di Coldiretti Latina  – a volte l’incoerenza di pochi penalizza gli allevatori che potevano portare a casa un risultato certamente più significativo dei pochi centesimi proposti e sembra accettatati. Anche per questo torniamo a chiedere la convocazione del tavolo che per noi resta l’unica sede dove decidere come regolamentare la consegna del latte e remunerare il prodotto conferito nei mesi scorsi”. L’assenza del mondo agroindustriale laziale dimostra il disinteresse a rispondere alle sollecitazioni di Coldiretti. ”Si è persa un’occasione per avviare una seria trattativa che in qualche modo prescindesse da vertenze ancora in atto in altri territori – ha aggiunto Viola – in un momento delicato. Chiediamo quindi all’assessore di riconvocare il tavolo affinchè solo in quella sede decidere il da farsi e siamo pronti, se necessario, a scendere in piazza. Se alcuni referenti di cooperative credono sia sbagliato questo percorso lo spieghino ai propri soci. Per noi la sede resta quella ed il prezzo deve arrivare almeno a 48 centesimi per litro. Il resto sono e restano chiacchiere”. In provincia di Latina ciò che viene determinato per il prezzo del latte in Centrale è la base anche per altre strutture dove finisce il prodotto pontino che in molti casi ancora oggi, purtroppo, non viene pagato. Coldiretti chiede, quindi, una maturità diversa e auspica una condivisione sul tema prezzo e anche sul percorso dell’eventuale acquisizione di percentuali di quote della Centrale del latte di Roma per i produttori per non ridursi, come nella scorsa primavera, a firmare un prezzo  praticamente al ribasso non  concretizzato sul tavolo di confronto che vanifica così ogni azione di Coldiretti tesa a dare dignità agli allevatori.

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