RICORDANDO RENATO SACCOCCIO

di Orazio Ruggieri
Lungi dal voler svolgere il ruolo del necroforo, sento il dovere, nei confronti della persona che da lunedi sera ci ha lasciato e dei suoi parenti, di passare parola in merito alla scomparsa di Renato Saccoccio di Itri. Trovare qualcuno che non lo conoscesse è cosa ardua. Ipotizzare qualche persona che non si sia mai rivolta a lui per un consiglio o per la risoluzione di un problema -e non solo attinente la normativa scolastica- risulta oltremodo difficile. Insomma l’amico Renato, operatore nelle segreterie scolastiche, sindacalista autenticamente proteso a servire l’utenza, componente delle commissioni provinciali per gli incarichi per il personale non docente, ha speso la sua vita al servizio -competente e disinteressato- di quanti hanno avuto la ventura di conoscerlo. Anzi, mi correggo: a favore della onestà e della trasparenza operativa. Per tutti! Da Aprilia a Santi Cosma e Damiano, da Ponza a Roccamassima ha distribuito pareri e suggerimenti, facilitando l’inserimento nei ruoli del Ministero della Pubblica Istruzione di ogni tipo di operatore, dai collaboratori ai docenti, per finire ai presidi, senza sfigurare anche nelle occasioni in cui il suo sempre aggiornato parere veniva preso in considerazione nelle stanze del non sempre “attento” Ministero di viale Trastevere. Se un quinto della gente che, grazie ai suoi consigli, ha trovato posto negli organici della scuola pubblica volesse salutarlo durante il rito esequiale che si svolgerà domani, mercoledi 24 ottobre, alle ore 15,30 presso la chiesa dell’Annunziata a Itri, non basterebbero l’equivalente di dieci aree del sacro sito itrano a ospitare quanti volessero porgergli il commiato affinchè la “terra possa essergli lieve”. Colui che crede, si unirà in comunione di preghiera con lui anche dalla più lontane distanze, fuori della provincia, se non della regione. Per quanti, invece, hanno la possibilità di stringersi attorno alla sua bara, l’incontro, in chiesa, con la sua salma che giungerà da Roma, è fissato, ripetiamo, per le ore 15,30. Ciao, mai tanto compianto grande amico! Ciao, Renato!