PRESENTATI ALLA STAMPA I LAVORI DI AMPLIAMENTO DEL DEPURATORE DI ITRI

“Da oggi Itri vanta, tra le sue opere pubbliche, un autentico gioiellino!” Così Armando Cusani, presidente della Provincia di Latina, ha commentato  l’attivazione del nuovo impianto di depurazione delle acque reflue, nel corso della conferenza stampa avvenuta ieri per la presentazione dei lavori di ammodernamento dell’impianto di Via Calabretto. “Il depuratore -come poi specificato da un esaustivo comunicato stampa curato della dott. Loredana Leccese, responsabile per la comunicazione- tratta acque reflue urbane provenienti dalla rete di fognatura del comune, di origine prevalentemente domestica, alle quali si aggiungono acque reflue provenienti da insediamenti commerciali e artigianali. L’impianto di Itri è basato su un processo biologico di depurazione cosiddetto a fanghi attivi, ed è caratterizzato da un trattamento in più fasi”. In apertura dei lavori, è stato il presidente di Acqualatina, avv. Giuseppe Addessi, a evidenziare il raggiungimento dell’ambizioso traguardo. «Siamo lieti di inaugurare quest’ulteriore opera, fortemente voluta dalla Conferenza dei Sindaci e realizzata senza alcun tipo di finanziamento esterno alla gestione –ha dichiarato l’avv. Giuseppe Addessi-. Simili lavori rappresentano un esempio perfetto di come le Istituzioni siano in grado di collaborare efficacemente a favore della collettività, nel pieno rispetto del valore di mutualità che è alla base della struttura degli Ambiti Territoriali Ottimali. Questi lavori, infatti, che hanno richiesto un investimento di circa 2,2 milioni di euro, totalmente a carico di Acqualatina S.p.A., sono stati finanziati da tutti gli utenti dell’ATO4 grazie alla corresponsione delle bollette. Aspetto, questo, tipico del duplice valore insito nel principio di mutualità che, da un lato, permette a ogni utente, con la corresponsione delle bollette, di partecipare al finanziamento di lavori, oltreché nel suo Comune, anche in altri Comuni del territorio e, dall’altro, fa sì che siano tutti i Sindaci dell’ATO, riuniti in una Conferenza dei Sindaci, a deliberare congiuntamente l’attuazione degli investimenti nei vari Comuni». Ha poi preso la parola il sindaco di Itri, Giuseppe De Santis. «Sono davvero soddisfatto della collaborazione e della disponibilità dimostrate negli anni da Acqualatina S.p.A., sempre presente e pronta ad accogliere le nostre richieste di investimenti, nonché a fornire delucidazioni in merito alla gestione del servizio, così da permettermi di darne pronto riscontro alla cittadinanza di Itri che, pertanto, si ritiene pienamente appagata dal servizio reso. I lavori su questo depuratore sono particolarmente importanti per noi, in quanto ci consentono di procedere con il Piano Regolatore Generale e, quindi, con lo sviluppo delle opere pubbliche. Colgo l’occasione per ringraziare di tutto anche l’Amministrazione Provinciale, qui rappresentata dal Presidente, Armando Cusani, che ci ha sempre sostenuto». «L’ammodernamento di questo depuratore ha visto diversi interventi nel corso degli anni che, tra l’altro, ne hanno ampliato la capacità di trattamento, portandola da 8mila a 15mila utenze –ha dichiarato, poi, il Direttore Operativo di Acqualatina S.p.A., ing. Ennio Cima-. Si tratta di lavori che rientrano nel Piano degli Investimenti, già approvato in ultima istanza nel 2004. Tra il 2004 e il 2007, l’impianto è stato sottoposto a una prima fase di ammodernamento dei processi depurativi, mentre tra il 2008 e il 2012, si è proceduto con un miglioramento dei parametri di funzionamento dell’impianto, adeguandoli all’estrema variabilità di concentrazione dei fattori inquinanti in ingresso. L’impianto vanta, infatti, una tecnologia innovativa in grado trattenere importanti agenti inquinanti, evitando che arrivino in mare. L’installazione della filtrazione finale, inoltre, rappresenta un primo, importante passo verso l’adeguamento a quanto disposto dalla Delibera Regionale 116 del 19 Febbraio 2010, che prescrive un restringimento dei parametri in uscita dai depuratori per le aree sensibili». «L’assenza di un impianto così efficiente era una spina nel fianco per questa zona –ha dichiarato, in conclusione, il Presidente dell’ATO4, Armando Cusani-, poiché Itri vanta un fiorente artigianato della molitura delle olive che, purtroppo, produce una serie di scarti in grado di mettere in seria difficoltà un depuratore non idoneo, con conseguenti ricadute sulla salute del nostro mare e del turismo. Siamo orgogliosi, pertanto, -ha concluso Cusani- di essere riusciti a portare a termine un tale investimento solo con le nostre forze, grazie all’efficienza del nostro ATO e alla dimensione della Provincia di Latina».